Si apre un nuovo scontro non inedito nel Governo con la Torino-Lione che torna ad essere un'“opera prioritaria”.

La Lega ha deciso dunque di riaprire il fronte con gli alleati sulla tratta transfrontaliera che ricordiamo a scanso di equivoci, pur chiamata TAV non è una linea ad Alta Velocità.

Con un emendamento al decreto "Sblocca cantieri", presentato in Senato, a firma di Simona Pergreffi, si chiede che i commissari per accelerare le opere pubbliche possano essere nominati per un elenco di opere “prioritarie ed emergenziali” tra le quali i “corridoi internazionali Ten-T” come la Torino-Lione, e i lavori sulla “Strada Statale 36 e la Strada Provinciale 72” legate alle “Olimpiadi invernali 2026”.
Altre opere in elenco, che potrà essere “integrato o modificato” con dpcm, i valichi alpini, le tratte ferroviarie internazionali e il Porto di Pescara.

Una mossa che molti vedono come una ritorsione del Carroccio dopo lo smacco subito sul caso Siri e le urticanti dichiarazioni del M5S sulla “questione morale” indirizzate, neppure troppo velatamente, al partner di Governo. 

Intanto come recita un interessante articolo di Trasporto Europa, la Francia non fa un passo indietro sul progetto della nuova linea Torino-Lione, anzi, avanza senza indugi.

La titolare del dicastero delle Infrastrutture Elisabeth Borne ha firmato una decisione ministeriale indirizzata a SNCF Réseau. Con questo atto si chiede alla società delle ferrovie statali responsabile della rete di avviare subito un progetto di studio per mettere a punto gli investimenti necessari per realizzare la linea di accesso al nuovo tunnel di base del Moncenisio.

Questo sia individuando eventuali tratte della ferrovia storica da modernizzare, sia con la realizzazione di tratte ex novo.

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