Il 6 maggio l'Asp del Mare Adriatico Orientale ha diffuso i dati del primo trimestre dell’attività del Porto di Trieste.

I numeri che vengono rilasciati sono nell’insieme positivi ed evidenziano il ruolo di spicco delle ferrovie. 

La movimentazione complessiva rimane stabile con più di 15 milioni di tonnellate di merce movimentata e una variazione positiva del +0,12% rispetto ai primi tre mesi del 2018.

Il re dei traffici rimane il container con 188.872 TEU pari ad un incremento del +17%. Segno estremamente positivo per il settore delle rinfuse solide con 631.098 tonnellate movimentate (+58,30%) mentre scende leggermente il settore delle merci varie (-0,68%), seguito a ruota dalle rinfuse liquide (-1,77%) e dal drastico calo del comparto RO-RO (-24,32%). Quest’ultimo interrompe un periodo di forte traffico nella “autostrada del mare” con la Turchia, involontaria conseguenza del massiccio deprezzamento della lira turca verificatosi nel 2018.

Da ultimo, c'è da registrare la variazione positiva a doppia cifra per il settore ferroviario, che si riconferma nuovamente tra i più promettenti, con un +17,57% e ben 2.670 treni movimentati.

L'Asp ha anche diffuso i primi dati di bilancio del 2018, che mostrano un avanzo economico superiore a sette milioni di euro, con un patrimonio netto che sfiora 121 milioni.

L'Autorità precisa che "le risorse derivanti da tali positivi risultati saranno utilizzate per gli investimenti necessari ai piani di sviluppo dei porti di Trieste e Monfalcone, già nel corso dell'esercizio 2019. Nel contesto dei numerosi aspetti positivi della gestione, va rilevato che l'indicatore annuale della tempestività dei pagamenti dell'Amministrazione, ha registrato nel 2018 un dato medio pari a -14 giorni rispetto alle previste scadenze contrattuali".

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