Il Comune di Roma, attraverso Roma Metropolitane, farà causa al consorzio Metro C.

Il motivo del contendere è l’eccessivo consumo degli assi dei treni della linea C.  

“Il problema – ha spiegato questa mattina durante la seduta della commissione capitolina Mobilità l’ingegnere di Roma Metropolitane Andrea Sciolti – si è manifestato sin dalle primo esercizio della linea. Per questo abbiamo provveduto a contestare la fornitura di armamenti e materiale rotabile come difetto grave al contraente generale (Metro C Spa ndr)”.

I danni diretti sono quantificabile nel costo anticipato che ATAC ha dovuto sostenere sugli scambi dei binari e per l’acquisto di nuovi assi. Da contratto, infatti, l’usura dei dischi sarebbe dovuta avvenire dopo 650mila chilometri mentre nella realtà le ruote sono state totalmente consumate dopo soli 350mila chilometri, poco più della metà. Per questo, ha spiegato Sciolti: “ATAC ha dovuto acquistare le nuove ruote in danno, proponendo alla commissione di collaudo una detrazione per qualche milione di euro dal contratto con il contraente generale che comunque, stiamo valutando, di chiamare per i maggiori danni in sede civile”.

Il problema dell’eccessivo consumo degli assi sarebbe comunque in via di risoluzione, secondo quando dichiarato dal dirigente della municipalizzata del Tpl romano Claudio Scilletta.

“Dopo il monitoraggio e gli interventi mitigativi la situazione sembrerebbe tornata a livelli più gestibili con consumo di ruote nei parametri”. Il dirigente di ATAC ha spiegato come questo sia “il momento più critico” perché per permettere la manutenzione sui binari della C passano solo 8 dei 13 mezzi che normalmente servono la linea.

Foto di Raoli - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=16518964

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