Ritorna un nuovo appuntamento con “Top & Flop” la rubrica di Ferrovie.Info in cui annoveriamo personaggi, aziende, enti o categorie che si sono, a nostro avviso, distinti in positivo e in negativo questa settimana.

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Partiamo!

TOP - Soccorso a Italo

No, non stiamo parlando di un guasto in linea di un treno ma della situazione economica di questa compagnia ferroviaria. Le acque erano tranquille prima del Covid-19, poi la Pandemia ha complicato drammaticamente le cose.

Prima il calo di passeggeri, poi il lockdown, poi l'obbligo del distanziamento a bordo. Se Trenitalia può affidarsi ad un capitale praticamente sconfinato, la 100% privata NTV non può dirsi altrettanto con le spalle grosse. 

Il rischio, ventilato da più parti, era (ed in parte "è") che l'azienda potesse non avere più risorse per far quadrare i bilanci. Il Governo Italiano però, almeno a parole, ha annunciato l'arrivo di risorse aggiuntive. «Il decreto assegnazione risorse è stato firmato da me e dal ministro Gualtieri, dunque le risorse arriveranno certamente» ha annunciato il Ministro delle Infrastrutture insieme al capo di gabinetto dei Trasporti De Micheli. 

Qui c'è in gioco non solo la sopravvivenza di una società di trasporto che dà lavoro a migliaia di persone ma, ancora più importante, c'è in gioco la sopravvivenza della concorrenza sull'Alta Velocità italiana. Un elemento che da sempre riteniamo fondamentale per avere servizi migliori, prezzi più competitivi e una maggiore disponibilità di vettori per spostarsi.

A parole il Governo ha annunciato di voler salvare tutto e tutti: sappiamo bene che la realtà dei fatti sarà ben diversa, ma almeno per il momento raccogliamo positivamente questo impegno. Sperando che i fatti non siano da meno.

FLOP - Alcuni giornalisti

Avevamo voglia di scrivere un articolo elencando tutte le testate che hanno alimentato, in buona o cattiva fede non lo sappiamo, un equivoco a mezzo stampa che è l'emblema delle fake news. Poi abbiamo lasciato perdere, per non fare gli "sceriffi" della situazione.

Sappiate però che per risalire a chi ha prodotto della pura mala-informazione basta una veloce ricerca su qualsiasi motore di ricerca.

Long story short: cambia l'orario dei treni, come ogni anno, è qualcuno nota che Frecce e Italo non si possono più prenotare da metà dicembre in poi. Qualcuno di questi pseudo-giornalisti scrive: "Ipotesi lockdown: l'Alta Velocità ferma da dicembre", alimentando il dubbio che effettivamente il Governo abbia "avvertito" le due compagnie di un blocco totale dei servizi per fine anno.

Apriti cielo: la fake news viene riportata di testata in testata, diffondendosi a macchia d'olio sul web

Alla fine Italo e Trenitalia, con due distinti comunicati ufficiali, devono smentire la fandonia.

Perché nessuno è andato a verificare che ogni anno è così? Perché nessuno è andato a vedere che anche nel 2019, nel 2018, nel 2017 (... ci siamo intesi) viaggi su Frecce e Italo non potevano essere acquistati a ottobre per metà dicembre? Noi non lo sappiamo, ma quanto successo ci fa molto arrabbiare.

Siamo giornalisti anche noi, sbagliamo anche noi ma su questioni così delicate verifichiamo e chiediamo a chi ne può sapere più di noi. E se sbagliamo di brutto, chiediamo scusa e smentiamo, perché può capitare. Ma così no, santocielo, così non va per niente bene. Flop, e non è la prima volta che succede.

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