“Noi abbiamo chiuso la call alla fine di settembre, stiamo facendo una serie di verifiche. A breve avrete notizie e informazioni.

È noto e risaputo, l’ho dichiarato più volte qui e a Roma, la mia stima per la persona, l’ammiraglio Agostinelli, e per l’attività che ha svolto qui che è misurabile con numeri che sono assolutamente inoppugnabili”.

Così il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, ieri pomeriggio a Gioia Tauro per il varo del mega rimorchiatore “Gioia Star”, ha risposto alle domande dei giornalisti sui tempi per la nuova governance dell’autorità portuale di Gioia Tauro. “Io credo – ha aggiunto il ministro – che comunque sia, qualunque decisione prenderemo insieme all’ammiraglio Agostinelli, deve essere chiaro che la strategia su Gioia Tauro che ci siamo dati in questi anni, e che ha visto in Agostinelli un interprete prezioso e strategico, avrà tutta la continuità necessaria per continuare a rafforzare questo porto e per potenziare il retroporto”.

Il ministro ha poi parlato di “salto di qualità” per il porto in riferimento al raccordo ferroviario. “Non è un’opera enorme – ha detto – ma cambia il volto del porto, cambia il volto della Calabria, perché vuol dire che qui anche in termini di attrattività imprenditoriale si aprono nuovi spazi e nuovi orizzonti.

Lidea di poter fare dei treni da 750 metri modifica la geografia competitiva di chi soprattutto esporta verso il Nord Europa. Tenete conto che nel frattempo stiamo aprendo tutti i corridoi ferroviari a nord sulle Alpi perché nell’arco di 5-6 anni li avremo aperti tutti, quindi vorrà dire che partendo da Gioia Tauro un container può arrivare sostanzialmente nel cuore dell’Europa con costi e tempi che sono circa il 35-40% in meno di ore, che è tanto”.

Ma per Gioia Tauro ci sono buone prospettive anche grazie ai fondi del Recovery Fund: “Adesso stiamo discutendo dentro al governo del merito dei progetti e della loro eleggibilità, cioè quanto i progetti sono compatibili con le linee guida della commissione europea. Lo stiamo facendo progetto per progetto. Sui porti abbiamo fatto una serie di proposte che riguardano ovviamente anche Gioia Tauro”.

“Però – ha aggiunto De Micheli – per me non è fondamentale dire i soldi arrivano da qui o da là, l’importante è che ci siano e siccome in questo momento noi abbiamo la legge di bilancio, il Recovery, la programmazione europea degli FSC, noi abbiamo un bacino di risorse che ci consente di finanziare i prossimi 4-5 anni di investimenti sostanzialmente su tutta la portualità italiana e quindi anche qui. Abbiamo una grande occasione per dare la leva degli investimenti a questo porto”.

Foto 1 Autorità Portuale di Gioia Tauro

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