Come abbiamo visto anche ieri, l'arrivo dei nuovi Swing di Trenitalia in Sardegna rischia di passare sottotono a causa delle inevitabili considerazioni sullo stato della rete dell'isola che non permette di sfruttare appieno le caratteristiche dei moderni convogli.

Una soluzione potrebbe venire dal benedetto Recovery Fund, di cui tanto si parla in questi giorni.

“Le risorse del Recovery Fund possono essere risolutive anche per colmare il ritardo infrastrutturale che ha finora impedito alla Sardegna di esprimere fino in fondo il proprio potenziale turistico ed economico”. L'idea viene da Raffaella Paita, presidente della Commissione Trasporti della Camera, nel corso della tavola rotonda organizzata qualche giorno fa a Cagliari dalla Fit-Cisl Sardegna.

“L’isola – spiega la deputata di Italia Viva – soffre infatti di un grave deficit di infrastrutture, riguardante soprattutto la rete ferroviaria. Questo fatto ne penalizza la crescita e lo sviluppo. Per questo la Commissione Trasporti, nel parere sull’utilizzo dei fondi garantiti dal Recovery Fund, ha messo in rilievo l’esigenza di attuare investimenti sulle isole e al Sud. E ha quindi ha chiesto che i finanziamenti del Recovery siano destinati anche a questa regione per potenziare infrastrutture”.

“Quanto al concreto utilizzo dei fondi in Sardegna, la preziosa iniziativa della Fit-Cisl, che ringrazio, ha evidenziato quali siano le principali criticità infrastrutturali e quali le possibili soluzioni”, conclude.

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