Ritorna un nuovo appuntamento con “Top & Flop” la rubrica di Ferrovie.Info in cui annoveriamo personaggi, aziende, enti o categorie che si sono, a nostro avviso, distinti in positivo e in negativo questa settimana.

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Partiamo!

TOP - Österreichische Bundesbahnen (ÖBB)

Un esempio da seguire. Non lo scopriamo ora ma lo sappiamo da almeno 20 anni che sulle RoLa le ferrovie austriache sono leader in Europa. 

Già le cose funzionano piuttosto bene oltralpe, ma i nostri confinanti austriaci hanno deciso di migliorare ancora l'offerta: le ÖBB, infatti, hanno abbassato le tariffe per i tir su rotaia lungo l'asse del Brennero. Un viaggio partirà da 82 euro con ulteriori sconti per gli autotrasportatori che usufruiscono spesso delle RoLa.

Le ÖBB in questo modo vogliono avvicinare i costi del trasporto su rotaia a quelli su gomma, più viaggi effettua un autotrasportatore più grande sarà il risparmio.

Semplice, no? All'apparenza sì e ci si chiede perché da noi in Italia non si sia mai riusciti a sviluppare fino in fondo questa possibilità di trasporto con numerosi tentativi avviati ma, siamo onesti, sempre piuttosto blandamente, almeno rispetto a quel che si potrebbe fare.

E non veniamo a raccontarci che è un problema di caratteristiche morfologiche del territorio o ancora di gallerie e sagome limite: anche in Austria hanno linee tortuose, montagne e gallerie, ma guarda caso sono riusciti a permettere il passaggio di questi treni da più di 20 anni.

Da noi basta percorrere l'autostrada A1 per un breve tratto, quello tra Firenze e Bologna ad esempio, per capire quanto sarebbe necessario avere RoLa efficienti anche nel nostro Paese. E non parliamo di quel che si trova proprio sulla A22 nel tratto italiano, dove una corsia è praticamente solo usata dai camion.

E invece la ferrovia dal nostro lato se non è semivuota poco ci manca, nonostante sia chiaro che in questa maniera il sistema sia insostenibile. Top alle ferrovie austriache, dunque, sperando che noi ci si riesca a destare presto da un torpore che non fa bene a nessuno.

FLOP - Germania

Una protesta intelligente per una causa che almeno per quello che si è capito non è giusta, di più! Parliamo della manifestazione ferroviaria andata in scena contro il governo tedesco per i mancati sussidi alle imprese cargo private.

Sui binari di Berlino si sono presentante 20 macchine, tutte molto colorate, parte del parco rotabile di imprese di notevole spessore che hanno fischiato come matte lungo un tragitto prefissato. Un treno colorato e "casinista" che ha attirato l'attenzione non solo dei media ma anche di tantissimi cittadini comuni che non hanno potuto ignorare la questione.

Come vi abbiamo scritto all'indomani della manifestazione, Ludolf Kerkeling, presidente della Rete ferroviaria europea, con riferimento al settore merci di DB, ha scritto chiaro e tondo: "Chiediamo che il governo federale non conceda il trattamento preferenziale a DB Cargo, che è di proprietà statale".

Secondo Kerkeling, gli aiuti di Stato contro la crisi del Coronavirus dovrebbero essere stanziati anche per la concorrenza delle ferrovie tedesche.

In caso contrario, la società pubblica potrebbe costringere i concorrenti a uscire dal mercato. Come ricorda il Frankfurter Allgemeine Zeitung, DB otterrà dal Governo un aumento di capitale da 5 miliardi di euro per far fronte alla crisi. La concorrenza del settore merci intende reagire con un ricorso alla Corte di giustizia dell'UE.

Se le cose stanno così la protesta sembra più che legittima. Una volta tanto, dando per buona l'accusa, i tedeschi hanno floppato di brutto in termini di ferrovie.

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