Il centro storico di Ravenna e la Darsena di Città, storicamente divisi dai binari, sono da oggi più vicini.  

È stato infatti prolungato il sottopassaggio pedonale di collegamento fra le banchine della stazione ferroviaria, e trasformato in un sottopasso ciclo-pedonale che unisce Piazzale Farini all’antico e rigenerato quartiere portuale. La realizzazione è stata caratterizzata dal ritrovamento di numerosi reperti archeologici, che d’intesa con la Soprintendenza hanno reso necessario ricorrere allo “scavo assistito”, ovvero alla presenza di un archeologo per tutta la fase di scavo.

Ritrovati, in particolare, resti dell’antico muro che costituiva il molo della Darsena, nonché porzioni di mura della città di età tardo-antica. La rilevanza dei ritrovamenti ha portato a un adeguamento del progetto iniziale, con lo scopo di valorizzare quanto emerso durante gli scavi. Sono state pertanto realizzate speciali teche protette da vetri infrangibili dove, come in un museo, poter ammirare parte dei reperti e due tasche laterali a parete dove è possibile osservare porzioni dell’antico muro. Il tutto è stato corredato da pannelli espositivi predisposti dalla Soprintendenza.  Collocazione speciale anche per il sarcofago rinvenuto nel 1976, durante la costruzione del sottopasso storico e lì già esposto. Ad ospitarlo è oggi una nuova teca, accessibile anche ai tecnici della Soprintendenza per studio e per manutenzione.

Il nuovo sottopassaggio - circa 40 metri di lunghezza - è stato realizzato con materiali di particolare pregio: pareti rivestite in kerlite, gres porcellanato per il pavimento e utilizzo di acciaio corten nei controsoffitti e per parte delle finiture. Per l’impianto di illuminazione, inserito nel controsoffitto, sono state impiegate strisce led a basso consumo energetico. L’informazione al pubblico è stata estesa all'intero sottopasso, con un ulteriore monitor per le partenze e gli arrivi dei treni e il potenziamento dell’impianto di diffusione sonora.

Il nuovo accesso lato Darsena è stato completato con una pensilina in acciaio e predisposto per l’entrata in servizio, entro la fine dell’anno, di un ascensore dedicato. Entrambi gli ingressi sono serviti da scale con scivoli, per la conduzione a mano delle biciclette, mentre percorsi tattili estesi anche all'uscita esterna garantiscono la fruizione dell’intero percorso alle persone ipovedenti. Il sottopasso è fruibile tutti i giorni nell'orario di apertura della stazione (4.30 – 23.30). Un impianto di videosorveglianza ne permette il controllo da parte della Polizia Ferroviaria.

L’intervento, su cui RFI (Gruppo FS Italiane) ha investito 2,8 milioni di euro, rientra fra le azioni di miglioramento dell’accessibilità ferroviaria del Porto di Ravenna, previste nel Protocollo Attuativo sottoscritto nel 2015 da Regione Emilia RomagnaRete Ferroviaria ItalianaAutorità Portuale di Ravenna e Comune di Ravenna.

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