La società Thello, filiale al 100% di Trenitalia, si appresta a cessare l’attività dei treni Eurocity diurni creata nel 2014 e costituita da 3 treni giornalieri andata/ritorno tra Marsiglia/Nizza/Milano.

Lo rende noto il sindacato CFDT con un comunicato che pubblichiamo di seguito.

"Per chi non lo ricordasse, Thello è stato il primo operatore alternativo a commercializzare collegamenti tra diverse stazioni nazionali francesi nell’ambito di un servizio internazionale.

Thello aveva inoltre ottenuto un accordo storico con la Regione PACA e la SNCF per poter prendere in carico i viaggiatori che lavorano a Monaco e Ventimiglia con il loro abbonamento di pendolari. Questo accordo, molto positivo per gli utenti, terminerà prossimamente insieme all’attività Eurocity giorno.

La soppressione di questi collegamenti comporta conseguenze distruttive per l’occupazione. 38 posti saranno soppressi sul sito di Nizza: agenti di bordo, macchinisti, agenti di manovra, personale amministrativo.

La CFDT condanna fermamente le scelte strategiche del Gruppo Ferrovie dello Stato che ha deciso di cessare l’attività dei treni Eurocity diurni e da mesi gioca con i nervi dei dipendenti facendo fluttuare permanentemente lo spettro di un piano di licenziamento.

Le preoccupazioni dei lavoratori e i rischi psicosociali sono esplosi in Thello in pochi mesi: il rapporto della commissione SSCT (Salute Sicurezza Condizioni di Lavoro) lo dice forte e chiaro.

La CFDT Cheminots interviene in diverse misure

  • A livello del settore ferroviario:

Lo Stato ha messo in atto un dispositivo di APLD (Attività Parziale di Lunga Durata) che può essere attuato mediante contrattazione collettiva. Un accordo relativo all’APLD, se firmato e non contestato da altre organizzazioni sindacali, consentirebbe in particolare di fornire garanzie in materia di mantenimento dei posti di lavoro e di stabilire livelli di indennizzo dei dipendenti superiori al dispositivo di attività parziale previsto dal codice del lavoro francese.

L’Attività Parziale di Lunga Durata è uno strumento che deve essere sfruttato, ma con delle condizioni. È per questo che la CFDT ha evidenziato le sue richieste nel quadro dei negoziati che si sono aperti a livello del settore ferroviario e rivendica in particolare:

• una garanzia di occupazione per tutti i dipendenti dell’azienda che sono soggetti all’APLD,
• mantenimento integrale dei salari,
• dispositivi di addestramento rinforzati.

L’APLD potrebbe essere, se l’accordo ferroviario venisse completato, un’alternativa reale per Thello. In effetti, piuttosto che sopprimere i collegamenti ferroviari tra la Francia e l’Italia, la Direzione di Thello potrebbe beneficiare di una presa a carico importante dei salari da parte dello Stato subordinata ad impegni in materia di mantenimento dei posti di lavoro.

  • Presso Trenitalia – Gruppo Ferrovie dello Stato.

Una parte dei dipendenti di origine e nazionalità italiana, la maggior parte dei quali sono Capitreno, ha espresso l’auspicio di poter essere reintegrata in seno alla società madre Trenitalia, che conta oltre 25.000 dipendenti e 80.000 a livello nel Gruppo Ferrovie dello Stato.

Nonostante le ripetute richieste dei delegati CFDT, non abbiamo avuto risposta sulle possibilità di reintegrazione di circa 15 persone in Trenitalia. L’unica informazione finora nota è che alcune Organizzazioni Sindacali italiane si oppongono ad un’eventuale integrazione dei dipendenti di Thello in Trenitalia.

La CFDT tiene a ricordare che se il progetto «Interoperabilità» che voleva attuare Thello non è stato portato a termine, ciò è già avvenuto a causa del blocco esercitato da alcune Organizzazioni Sindacali italiane. Per memoria, questo progetto consisteva per il personale di Thello nello scortare i treni Marsiglia/Nizza/Milano sull’intero percorso. Questo progetto avrebbe senza dubbio permesso di dare maggiori possibilità alla salvaguardia dei posti di lavoro della sede di Nizza.

Oggi abbiamo una nuova dimostrazione della considerazione che Trenitalia riserva ai dipendenti della sua filiale non dando una risposta favorevole all’acquisizione dei collaboratori di Thello che desiderano integrare la casa madre in seguito alla soppressione programmata dei loro posti di lavoro.

La CFDT Cheminots FRANCIA denuncia un’apertura alla concorrenza sfrenata in un contesto globale di rallentamento dell’attività ferroviaria in tutti i paesi Europei a seguito della crisi sanitaria. La cosa più patetica è che i sindacati e le direzioni di una stessa filiale rifiutano di soccorrere i loro colleghi della loro filiale THELLO mentre allo stesso tempo vengono assunte nuove risorse presso TRENITALIA e nel suo Gruppo.

Per la CFDT Cheminots è urgente che il governo Italiano e la direzione di TRENITALIA / Gruppo FS si assumano la loro responsabilità assicurando un Piano di Salvaguardia dell’Occupazione (PSE = Plan Sauvegarde à l’Emploi) per l’insieme dei ferrovieri della filiale THELLO.

  • A livello delle altre imprese del settore ferroviario:

La CFDT sostiene inoltre attivamente l’attuazione di un principio di solidarietà da parte delle altre imprese del settore ferroviario, al fine di offrire un posto di lavoro ai dipendenti di Thello che potrebbero essere licenziati.

Agendo a questi diversi livelli, la CFDT Cheminots difende con tenacia i dipendenti di Thello e si impegnerà per cercare di trovare una soluzione che sia loro più favorevole possibile".

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