Ritorna un nuovo appuntamento con “Top & Flop” la rubrica di Ferrovie.Info in cui annoveriamo personaggi, aziende, enti o categorie che si sono, a nostro avviso, distinti in positivo e in negativo questa settimana.

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Partiamo!

 

TOP - Biglietterie Trenord che riaprano

Chi lo avrebbe mai detto che in questo incredibilmente negativo 2020 una semplice riapertura di una biglietteria potesse significare un così grande cambiamento in positivo? E invece vogliamo vederla proprio così.

Andiamo per gradi. Trenord ha previsto la ristrutturazione e il rilancio di sei punti vendita situati in nodi strategici della Lombardia (Lodi, Milano Lambrate, Monza, Gallarate, Voghera e Como San Giovanni) e l'apertura di una nuova biglietteria nella stazione di Milano Centrale.

Con la riapertura i punti vendita sono a disposizione dei clienti per mezzo del personale in turno anche per informazioni sulle migliori soluzioni di viaggio oltre che su rimborsi e tariffe.

Ok, "not a big deal" direbbero gli inglesi.

Tuttavia in un anno come questo, in una regione così martoriata dal Covid-19 come la Lombardia, la riapertura di queste biglietterie rappresenta un bel segnale di ritorno alla normalità, di ritorno alle vecchie abitudini.

Non solo per la questione virus: le riaperture sono positive anche per quanto riguarda i rimborsi (non sempre facili da ottenere online) o le informazioni (idem con patate). Quindi, bene le riaperture, top!

Un piccola goccia di "vecchia vita" in un oceano di situazioni che purtroppo sono cambiate terribilmente dopo il Covid-19 ma che a essere onesti anche prima non è che fossero tanto meglio. Una piccola goccia a cui attaccarsi alla vigilia di un autunno incerto e per certi versi preoccupante.

FLOP - Giornalisti, politici e la loro troppa foga (o poca attenzione)

Nella migliore delle ipotesi hanno letto e non hanno capito nulla. Nella peggiore, si sono fermati al titolo del comunicato

Piccolo avvertimento: siamo giornalisti anche noi, non vogliamo generalizzare e sparare a zero contro la categoria. Chi ha sbagliato non sono tutti i giornalisti, ma solo alcuni. Stesso dicasi per i politici: sono tanti, noi ci riferiamo col "flop" solo a quelli che hanno preso parte a questa grande confusione comunicativa (per usare un eufemismo).

Proviamo a spiegare: RFI ha pubblicato una nota in cui spiega che dal 21 di settembre si terranno lavori fino all'11 di ottobre sulla Linea a Monte del Vesuvio e che i treni avranno limitazioni o allungamenti di percorrenza di circa un'ora. Niente di che, normali ritardi a casa di lavori di adeguamento.

Apriti cielo. Ha dato il via alle danze una associazione che ha diffuso un comunicato velenosissimo in cui Trenitalia sarebbe stata responsabile di rallentare i treni da e per la Calabria. Comunicato sbagliato nelle fondamenta, prontamente ripreso da tutta una serie di organi di stampa: tutti senza accorgersi o verificare che i rallentamenti erano momentanei oltre che giustificati dai lavori. E poi, la ciliegina sulla torta: un'interrogazione parlamentare (!!) da parte di una deputata sul perché di questi rallentamenti.

Un gran caos basato sul nulla. Ora vediamo di essere chiari, sbagliarsi succede, capita spesso anche a noi, quel che va meno bene è perseverare. Già il comunicato iniziale avrebbe dovuto essere letto meglio e magari verificato, poi la notizia dell'interrogazione avrebbe dovuto contenere al suo interno anche indicazioni chiare sulla sua inutilità. Anche perché noi, come altri siti web, avevamo spiegato che c'era di mezzo una grossa incomprensione. E invece nulla, tutti a riportare tutto senza domandarsi nulla.

Certo, se anche le cose più importanti di questa vengono comunicate o gestite da giornalisti e politici come in questo caso... siamo a cavallo. Flop, e la chiudiamo qui.

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