Nel 1985, a seguito del decreto ministeriale n.90/T del 4 luglio 1985, venne istituita un'apposita commissione con il compito di svolgere un'indagine conoscitiva sulle linee ferroviarie a scarso traffico.

Con decreto del 28 luglio 1986, veniva disposta la soppressione del servizio viaggiatori sulla Fano - Urbino a partire dal 28 settembre 1986. La linea fu sospesa dall'esercizio il 31 gennaio 1987, con decreto del ministro dei trasporti.

Il 14 luglio 2000 nasce la Associazione Ferrovia Valle Metauro con lo scopo di valorizzare la tratta con un servizio di Velorail ad uso turistico. Con decreto ministeriale n. 430 del 15 dicembre 2011 a causa della decisa contrarietà al ripristino o al mantenimento del sedime dell'allora amministrazione provinciale, la tratta venne dichiarata ufficialmente dismessa.

Il 10 aprile 2013 il Consiglio di Stato respinse il ricorso presentato da Associazione Ferrovia Valle Metauro contro la dismissione della linea. Il 7 settembre 2017 è entrata in vigore la legge 9 agosto 2017, n. 128 riguardante l'istituzione e la valorizzazione di ferrovie turistiche situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico, tra le quali venne compresa anche la ferrovia Fano-Urbino.

I costi per la riapertura al solo uso turistico vennero stimati in circa 35 milioni di euro. In data 24 luglio 2019 tramite parere favorevole del CIPE è stato stanziato un milione di Euro con cui sarà realizzato uno studio di fattibilità per la riattivazione della linea ferroviaria Fano-Urbino a fini turistici: l’importo è contenuto nell’aggiornamento al contratto di programma tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e RFI 2017—2021.

Il 14 luglio 2000, come già indicato in precedenza, nasce l’Associazione Ferrovia Valle Metauro con lo scopo di valorizzare la tratta con un servizio di ferrocicli ad uso turistico. Successivamente l'associazione puntò al ripristino dell'intera tratta. Nel 2004 con l’appoggio tecnico dell’allora Colonnello Mario Pietrangeli, 48° Comandante del Reggimento Genio Ferrovieri, si cercò di farla ripristinare ed esercire dalle unità del Genio Ferrovieri (tale ottima iniziativa non riuscì).

Un’attività importante dell’associazione è l’intervento di ripulitura che prevede il taglio della vegetazione infestante che ha coperto la sede ferroviaria. L’aspetto storico prevede la raccolta di reperti ferroviari (materiale rotabile leggero, motocarrelli e simili) e attrezzature di lavoro.

L’Associazione si prefigge, inoltre, di far conoscere ed apprezzare, soprattutto tra i più giovani, la ferrovia in genere, i suoi mezzi e la sua storia, mediante mostre, convegni e giornate a tema con esposizione di modelli ferroviari, escursioni lungo le linee ferroviarie italiane ed estere.

La linea Fano - Urbino (km totali = 48,750), è a semplice binario. Essa risulta completamente armata (a meno di una parte eliminata per realizzare una strada Fano) e integra per quanto riguarda l’armamento e le opere d’arte (ponti, gallerie, viadotti).
Manca invece di tutti gli organi di protezione e regolazione del traffico, da tempo abbandonati a sé stessi. Non sono più presenti le barriere ai PL così come tutti i sistemi a cavo. Sono invece intatte le stazioni, i binari di transito e di sosta, le banchine e i fabbricati accessori di stazione.

La ferrovia Fano - Urbino è una linea che unisce la stazione di Fano - terza città delle Marche lungo l’Adriatico - con la città d’arte di Urbino - sito UNESCO.

La linea attraversa zone di grande pregio turistico/ambientale/artistico e può servire un bacino d’utenza nella Valle del Metauro superiore a 125.000 residenti oltre Pesaro. L’Associazione FVM - Ferrovia Valle Metauro, con i propri soci e con primarie società di ingegneria ferroviaria - “Pegaso Ingegneria/Sistema Ingegneria” ha emesso nel 2015 il progetto “preliminare di ripristino” della linea ad uso trasporto pubblico locale (TPL).

Scopo del progetto è analizzare i costi di ripristino e di gestione nonché individuare le più importanti interferenze, specie quelle con la viabilità ordinaria. Il progetto preliminare studiato in dettaglio, fornisce ad Organizzazioni Pubbliche o Private i principali dati economici ed ingegneristici per richiedere finanziamenti. L’attività ha definito in circa 87 (ottantasette) milioni di € - netto IVA - il costo di investimento per il ripristino dell’opera, con durata di 30 mesi.

In agosto 2017 la Legge Nazionale 128/17, che istituisce le Ferrovie Turistiche, ha incluso la Fano - Urbino tra le prime 18 linee italiane da riutilizzare. Qualora si decidesse di avviare l’attività limitandosi al ripristino a fini turistici, con specifiche realizzative e di gestione meno stringenti, il costo si ridurrebbe a non più di 35-40 milioni di euro. In estrema sintesi, con due ipotesi d’uso della linea, si ha:

Per TPL (Solo Turistica)

- Lavori civili su opere d’arte esistenti, stazioni e fermate 13.100.000 € / (6.000.000 €)

- Nuove opere d’arte (viadotti, rilevati, sottovia, antirumore) 20.025.000 € / (2.000.000 €)

- Eliminazione passaggi a livello (da 55 a 21) 6.000.000 € / (1.000.000 €)

- Ballast, armamento, binari nuovi, segnalamento 34.500.000 € / (19.500.000 €)

- Rilievi, sondaggi, espropri minori, utenze, legal activities, progettazione & direzione lavori, imprevisti vari 13.125.000 € / (5.700.000 €)

Totale netto IVA = 86.750.000 € / (34.200.000 €)

Nel caso TPL, sono possibili almeno dodici coppie di treni giornalieri con dieci fermate; tale frequenza garantirebbe il pareggio tra costi e ricavi.

Ecco alcuni dati e parametri della linea per TPL secondo il progetto preliminare di ripristino:

Numero di stazioni* 7
Numero di fermate 5
Tipologia di rotaie 60 UNI
Tipologia di traverse RFI 230
Tipologia di scambi 30/60 km/h
Velocità massima/minima 120-75 km/h
Numero coppie di treni possibili Fino a 18
Coppie necessarie ad ottenere un sostanziale pareggio di bilancio** 12
Tempi di percorrenza 50-60 min.
Capacità 3600-5400 persone/giorno·direzione
Numero di PL esistenti (regolari) 55
Numero di PL eliminati 34
Costo ripristino comprese le nuove opere d’arte 87 M €
Ponti principali 14
Gallerie 8
Bacino di utenza potenziale*** 125.000 ab.

*più un posto movimento non abilitato al servizio viaggiatori
** in base ai parametri di finanziamento abitualmente in essere per il TPL su ferro ed ipotizzando l’attuale utenza dei bus  oppure  1200 A + 1200 R passeggeri/giorno.
*** riferito ai soli residenti e senza considerare Pesaro

Ad integrazione, FVM ha predisposto un progetto di ciclabile su strade esistenti poco trafficate e limitrofe alla ferrovia ma senza interferire (circa 52 km di piste) con una spesa di 9,7 M € + IVA.

Testo di Mario Pietrangeli

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