Potrebbero arrivare presto novità importanti per Italo e l'AV in generale.

Secondo quanto riportato da Il Gazzettino, Italo starebbe rafforzando il miglioramento del ricambio dell'aria sui treni AV e sarebbe pronta a incassare la disponibilità del Governo, d'intesa con il Comitato Tecnico Scientifico, ad alzare dal 50 all'80% l'indice di riempimento dei convogli.
L'ultima parola spetta come sempre al CTS che si dovrebbe riunire nuovamente giovedì prossimo. Da parte sua, il Governo avrebbe dato ieri sera, in una riunione tenutasi al Ministero dei Trasporti, la disponibilità a sostenere economicamente, fino a quando non si applicheranno misure per tornare al 100%, quindi post Covid-19, le imprese ferroviarie AV.

Secondo il giornale il passo decisivo sarebbe dovuto non all'installazione di barriere, che avrebbe portato via almeno tre mesi per la messa in opera con aggravio di costi, ma ad alcuni miglioramenti tecnici per un investimento di 300-400 mila euro.

Si tratterebbe di accorgimenti tecnici che riguardano l'aumento della portata dell'aria esterna all'interno delle vetture e una maggior frequenza nella sostituzione dei filtri a garanzia di una maggiore efficienza del sistema. Attualmente questi ultimi sono posizionati sul soffitto delle carrozze e vengono sostituiti ogni 60 giorni da Alstom, società produttrice sia degli AGV 575 che degli ETR 675 che ne gestisce anche la manutenzione.

Adesso la disponibilità data dai dirigenti di Italo sarebbe di ridurre sensibilmente a circa 20 giorni il ricambio. Queste misure si aggiungerebbero alle 14 già in essere sui treni che già contribuiscono molto ad evitare possibili contagi.

Tutto questo potrebbe soddisfare il CTS dando il via libera a Italo per riempire fino all'80% tutti i treni, con l'eccezione dei no-stop Roma-Milano che dovrebbero mantenere un riempimento massimo del 50% data l'assenza di fermate intermedie che non consente l'apertura delle porte e quindi un ricambio dell'aria durante il viaggio.

In prospettiva, poi, potrebbero essere concordate evoluzioni tecnologiche, come l'applicazione dei filtri Hepa, gli stessi che regolano l'aria sugli aerei che, comunque, avrebbero bisogno di diversi mesi per poter essere applicati sui treni AV.

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