L’associazione Ferrovie Val Metauro in una nota comunica che: “Chiunque sarà il vincitore di queste elezioni lo sappia: l’associazione inizierà da subito a chiedere di dare immediato corso allo smart district del Metauro, facilmente realizzabile”.

E aggiunge che: “dato che c’è il territorio, ci sono le bellezze naturali, quelle archeologiche, quelle culturali col fil rouge della via Flaminia e la Ferrovia Fano-Urbino che le corre vicino. Di questa poi Ferrovie Val Metauro ha già realizzato due progetti preliminari con i quali presentarsi a qualunque finanziatore, ministero italiano od organismo finanziatore europeo che sia: il progetto preliminare per il ripristino a TPL della ferrovia Fano-Urbino e quello della sua ciclabile in vicinanza ma non interferente”.

Spiega l’associazione: “Abbiamo i progetti, i relativi costi, per la Fano-Urbino poi ci sono anche i fondi statali per il prosieguo da preliminare ad uno stadio più avanzato di condivisione con i comuni toccati sia dal fiume che dalla linea ferroviaria che gli corre vicino. I nostri due progetti rispondono perfettamente alle indicazioni ed ai criteri di selezione dei progetti da portare avanti secondo le linee guida a firma del presidente del consiglio per l’utilizzo del Recovery Fund”.

I progetti, nella sostanza sono “rivolti alla creazione di beni pubblici”, e inoltre la “ferrovia da ripristinare esiste già, con nostro progetto preliminare di ripristino e ciclabile vicina ma nel rispetto delle norme. Quindi siamo in fase di rapida attuazione e cantierabilità”.

I progetti, si fa notare, “avranno effetti positivi rapidi su una moltitudine di beneficiari (125mila abitanti della Valle del Metauro, oltre ai 15mila studenti pendolari dell’Università di Urbino e ai circa 10mila frequentanti lì di corsi specialistici) oltre che fungere da catalizzatore per il turismo ambientale e culturale”.

Il progetto “è stato già valutato per il finanziamento come ripristino della ferrovia turistica per 45,5 milioni di euro, di cui 1 milione già finanziato con fondi MIT del 2018 per l’implementazione dello studio di fattibilità, ovvero per l’aggiornamento con alcuni costi da sostenere relativamente al nostro progetto regalato alla Comunità Metaurense, oltre a progetto della ciclabile fino ad Urbino inviato in Regione Marche.

Vi saranno indubbi effetti occupazionali positivi per la vallata e non vi sarà ulteriore consumo di suolo. Va infine rimarcato che anche il costo del ripristino ferroviario per il Trasporto Pubblico Locale di circa 48 km è inferiore a quanto richiesto per un paio di km stradali di circonvallazione a Urbania o a Mercatello sul Metauro, ovvero che il ripristino della ferrovia commerciale costa circa 2 milioni di euro al chilometro contro i 30 – 40 milioni al chilometro di una nuova infrastruttura di trasporto in zone con parecchi ponti e gallerie come quella del nostro territorio”.

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