Di parole, ultimamente, i cittadini di Calabria e Sicilia ne hanno sentite tante e tra tutte quelle ascoltate sperano che qualcuna si tramuti presto in fatti.

La politica, del resto, continua a parlare freneticamente di infrastrutture per il mezzogiorno anche se, va detto, non con la chiarezza che sarebbe necessaria. Lo scorso 18 settembre sono state altre le dichiarazioni che hanno alimentato la curiosità dei cittadini delle due regioni che finora possono contare meno su servizi degni di questo nome, almeno al sud Italia.

Le ha rilasciate il ministro del Sud Giuseppe Provenzano. "Qualche giorno fa – ha affermato il titolare del dicastero del Mezzogiorno e della Coesione territoriale – abbiamo avuto un’importante riunione sul Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) della tratta ferroviaria Salerno-Reggio Calabria. L’impegno del Governo non è un semplice ammodernamento di quella tratta, ma una vera e propria revisione per trasformarla in tratta ad alta velocità di rete e per assicurare un servizio adeguato agli standard del 2020. Su questo bisogna accelerare, di molto. È questo l’impegno del Governo, a cominciare da quello della ministra Paola de Micheli".

Provenzano è andato anche oltre: "Accanto alle grandi infrastrutture noi dobbiamo guardare alla viabilità secondaria e soprattutto ai sistemi territoriali integrati. Quando parliamo di infrastrutture dobbiamo farlo guardando all’intermodalità, a connettere gli aeroporti, i porti, in un sistema che rilanci la competitività dei singoli territori".

Parole pesanti, che speriamo non siano condizionate dalle elezioni che si tengono in altre zone d'Italia e che forse incidono su un altro degli argomenti principe del nostro Paese, il Ponte sullo Stretto.

Dice ancora Provenzano: "È in corso una valutazione tecnica. Non vorrei, però, che tornassimo a rivedere lo stesso film degli ultimi quarant’anni, nel corso dei quali si è sempre parlato del Ponte e non si è fatto il resto. Io penso che non bisogna aspettare il Ponte sullo Stretto per avere l’Alta Velocità in Calabria e in Sicilia. Rompere l’isolamento con le infrastrutture digitali che in molti nostri territori ancora non esistono è una priorità. È questo che chiedono con urgenza i cittadini".

E menomale che alla fine ci siamo arrivati. E sì che non era così difficile. Insomma il Ponte al limite può anche aspettare (per poco), ma che vengano subito le opere al di qua e al di là dello Stretto. Perché, siamo onesti, la vera tragedia non è l'ora che si perde per attraversare il mare, ma tutte quelle che si perdono sia prima che dopo.

La domanda è tuttavia un'altra. Dalle parole quando si passerà ai fatti?

Orario invernale Trenitalia
Giorni
Ore
Min.
Sec.

Aerei

La ferrovia che scompare

Approfondimenti

Ferroviaggi

Correva l'anno

Lavoro in ferrovia

Promozioni in corso

Eventi

Curiosità brevi

Treni e tecnologia