Ritorna un nuovo appuntamento con “Top & Flop” la rubrica di Ferrovie.Info in cui annoveriamo personaggi, aziende, enti o categorie che si sono, a nostro avviso, distinti in positivo e in negativo questa settimana.

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Partiamo!

FLOP - Ministero dei Trasporti e Ministero della Salute

Ve lo diciamo subito, questa settimana i Flop sono talmente tanti che non assegniamo Top.

Il primo Flop, di dimensioni gigantesche, se lo beccano il Ministero dei Trasporti, quello della Salute e il Governo in generale. Qui non c'entrano le idee politiche ma tutto viene fuori da una banale analisi dei fatti.

I treni regionali hanno iniziato a poter essere utilizzati per l'80%, sugli aerei si va come prima del Covid, eppure sui treni AV si circola ancora con il limite del 50% di occupazione.

Un limite che sta costando carissimo alle due compagnie ferroviarie, rispetto al quale, se Trenitalia "tampona" pur con perdite enormi, Italo annaspa annunciando già da ottobre la chiusura di alcuni collegamenti.

Ci sono voluti anni per avere una concorrenza degna di questo nome sulla nostra rete ferroviaria. Una concorrenza sana, a volte durissima, ma che comunque ha portato benefici per tutti, per primi ai viaggiatori.

Il "grido di dolore" che arriva da Italo è chiaro, forte e deciso e solo i due ministeri e il Governo in generale sembrano sentirlo poco. Quel che non ci piace è in particolar modo la atavica lentezza nel prendere una decisione.

Ci rendiamo conto che di mezzo c'è la salute pubblica, ma qualcuno dovrebbe spiegarci la differenza tra lo stare un'ora dentro a un treno metropolitano affollato o 40 minuti - ad esempio tra Firenze e Bologna - su uno AV sicuramente più vuoto.

A nostro modo di vedere su questa questione si sta lavorando poco e male. Non crediamo ci sia una "regia occulta" dietro, come alcuni ipotizzano, ma semplicemente un lassismo che lascia a dir poco interdetti.

Si trovi una soluzione subito. SUBITO. Perché quello a cui stiamo assistendo è inaccettabile per mille motivi diversi. Per ora, per quel che conta, per noi è Flop su tutta la linea.

FLOP - Infrastrutture in Sicilia e Sardegna

Come sempre nel nostro Paese di chiacchiere se ne sentono a palate, ma poi di fatti se ne vedono pochi.

Vediamo di essere chiari, bene l'annuncio del via libera al raddoppio della Giampilieri - Fiumefreddo, bene le novità sul Passante di Palermo e bene pure la notizia del ripristino della Palermo - Trapani via Milo.

Ma per il resto le nostre due isole sembrano davvero abbandonate a sé stesse, con tante parole ma pochi fatti.

In Sicilia si continua a parlare di come collegare l'Isola al continente, con un ping pong senza fine tra tunnel e ponte.

Una discussione stucchevole che vede fazioni divise sull'una o l'altra soluzione anche all'interno del Governo o degli stessi partiti tanto di maggioranza quanto di opposizione. In Sardegna, per contro, a fronte di qualche miglioramento come quello annunciato a Decimomannu, non si parla di nulla, né di elettrificazioni, né di raddoppi, nulla.

Sinceramente, nel 2020, questa situazione è diventata anacronistica e gli abitanti di queste due regioni meritano decisamente di più oltre a meritare di più i territori attraversati che sono da sempre uno dei volani del nostro turismo.

Il tempo delle parole, dei progetti, dei disegnini al CAD di ponti, tunnel, girovaghi e filastrocche è finito. È ora di mettere in moto i cantieri per far colmare a queste due regioni il gap che c'è col resto d'Italia. Per ora è un gran Flop, sperando di avere presto notizie più incoraggianti.  

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