Il 2020 è iniziato bene per le FFS. Nel traffico viaggiatori, ad esempio, la domanda nei primi due mesi è aumentata di circa il 4% rispetto all’anno precedente.

A marzo però la crisi causata dal coronavirus ha colpito duramente il sistema globale dei trasporti pubblici svizzeri e quindi anche le FFS. Durante il lockdown le FFS hanno mantenuto l’offerta di base, a vantaggio della società e dell’economia. Ciò è stato possibile grazie all’enorme impegno delle collaboratrici e dei collaboratori. Mentre i ricavi sono crollati, il mantenimento dell’offerta non ha permesso di contenere i costi in misura significativa.

Nel primo semestre le FFS registrano un risultato consolidato di meno 479 milioni di franchi (anno precedente: più 279 milioni di franchi). Nel secondo trimestre le FFS hanno perso circa la metà dei ricavi da traffico viaggiatori rispetto all’anno precedente. Le FFS e tutto il settore dei trasporti pubblici hanno dovuto mettere in campo ingenti misure di condiscendenza a causa del coronavirus. In totale, i clienti titolari di abbonamenti hanno ricevuto 100 milioni di franchi di indennizzi. I canoni di locazione sono stati sospesi o ridotti durante il lockdown, ma i salari di collaboratrici e collaboratori sono stati sempre pagati per intero.

La media giornaliera dei viaggiatori nel primo semestre si è attestata a 810 000 unità, più di un terzo in meno rispetto all’anno precedente (1,29 milioni); il valore dei viaggiatori-chilometri è calato del 38,4%. Un dato confortante è rappresentato dall’aumento dei viaggiatori con abbonamento metà-prezzo, che hanno raggiunto i 2,72 milioni (anno precedente: 2,64 milioni). I titolari di abbonamento generale sono calati a 459 000, una flessione del 7,0% rispetto ai 493 000 dell’anno precedente. Più della metà dei biglietti è stata acquistata attraverso i canali digitali FFS.ch e Mobile FFS (59,5%; anno precedente: 49,9%), confermando la tendenza più che positiva iniziata negli anni scorsi.

L’indebitamento è aumentato: il cosiddetto grado di copertura dei debiti, ovvero il rapporto tra indebitamento netto soggetto a interessi e EBITDA, si attesta a 13,4. Questo valore supera nettamente il limite di 6,5 stabilito dalla Confederazione, ma le FFS prevedono di appianare il debito nei prossimi anni. A copertura delle carenze di liquidità, la Confederazione ha aumentato il limite di credito a breve termine di 550 milioni di franchi. Questa misura precauzionale salvaguarderà la liquidità delle FFS nei prossimi mesi. Ulteriori misure di finanziamento a breve termine sono oggetto di discussione tra le FFS e la Confederazione.

Alla luce di questa situazione di crisi, la Confederazione ha presentato al Parlamento un messaggio speciale concernente i costi non coperti. Le Camere ne discuteranno durante la sessione autunnale. Nel traffico a lunga percorrenza e nel settore immobiliare, entrambi economicamente indipendenti, le FFS coprono le perdite da sole.

La domanda di lavoro ridotto delle FFS è stata rifiutata dalle autorità cantonali preposte al mercato del lavoro, nonostante negli ultimi 20 anni le FFS e i suoi collaboratori abbiano versato alla cassa di disoccupazione oltre un miliardo di franchi. Le FFS hanno presentato ricorso contro la decisione.

Le misure di risparmio introdotte già a fine aprile, come il blocco delle assunzioni nei settori amministrativi, garantiscono circa 250 milioni di franchi fino alla fine dell’anno. Per quest’anno gli investimenti in ambito IT, energia e innovazione sono stati ridotti e alcuni progetti sono stati posticipati agli anni successivi. Le misure di risparmio non riguardano l’operatività dell’esercizio ferroviario e la sicurezza.

La soddisfazione della clientela è centrale per le FFS: la sicurezza, la puntualità e la qualità sono le priorità. La crisi causata dal coronavirus non ha avuto nessun effetto negativo sulla soddisfazione dei clienti nel traffico viaggiatori, che è aumentata rispetto allo scorso anno, raggiungendo i 76,6 punti (più 1,1 punti). La puntualità è stata del 93,6% (anno precedente: 91,6%). Le FFS lavorano senza sosta affinché la puntualità rimanga ai massimi livelli nonostante l’aumento dei viaggiatori e dei cantieri. Anche la puntualità delle spedizioni di Cargo è aumentata rispetto all’anno precedente (93,4%; anno precedente: 92,1%). 

Da giugno il numero di viaggiatori è in aumento e praticamente tutti si attengono all’obbligo della mascherina imposto a luglio dalla Confederazione. Le FFS ringraziano per la collaborazione. Il grado di occupazione attuale nel traffico a lunga percorrenza si attesta al 70% (settimana 36) rispetto ai livelli dell’anno precedente; nel traffico regionale si attesta al 80%. Di conseguenza, le FFS partono dal presupposto che nel secondo semestre la situazione finanziaria sarà un po’ meno tesa. Inoltre, le misure della Confederazione alleggeriranno in parte il risultato annuale.

Le FFS hanno potenziato i servizi di pulizia dei treni e delle stazioni, introducendo anche misure igieniche nelle stazioni. Per evitare sovraffollamenti nei treni in futuro, le FFS consigliano ai pendolari di muoversi sempre più nelle ore di traffico ridotto e di utilizzare le modalità di lavoro offerte da «Work Smart».

Negli anni passati, le FFS hanno sottovalutato il fabbisogno di personale di locomotiva e pianificato le assunzioni in modo troppo difensivo; inoltre, il coronavirus ha causato ritardi nella formazione di base e continua dei macchinisti. A causa delle difficoltà di personale in questo ambito, fino alla fine dell’anno alcuni collegamenti ferroviari dovranno essere soppressi. In base all’attuale pianificazione, a partire dal cambiamento d’orario di dicembre 2020 le FFS potranno proporre l’offerta prevista con l’eccezione della Svizzera occidentale, dove permarranno alcune limitazioni fino ad aprile 2021. Le FFS si scusano con i Cantoni committenti e in particolare con i clienti.

Il risultato semestrale di Viaggiatori ammonta a –419 milioni di franchi (anno precedente: +124 milioni di franchi). Sia il traffico regionale sia il traffico a lunga percorrenza registrano risultati negativi (TR: –146 milioni di franchi;
TLP: –261 milioni di franchi). Nella vendita di biglietti si è registrato un incremento della quota self-service dal 90,1 al 93,4%. In questa quota rientrano i canali digitali (FFS.ch e Mobile FFS), i rinnovi automatici degli abbonamenti e gli acquisti tramite distributori di biglietti e partner della distribuzione.

Il risultato semestrale di Immobili ammonta a 106 milioni di franchi, prima dei pagamenti compensativi a Infrastruttura e alla Cassa pensioni (anno precedente: 179 milioni). Il ricavo locativo di terzi si attesta sui 248 milioni di franchi (anno precedente: 266 milioni); questo risultato dimostra la condiscendenza delle FFS nei confronti dei propri locatari commerciali durante il lockdown. Il fatturato di terzi nelle 32 principali stazioni ferroviarie è notevolmente calato, passando da 871 milioni a 616 milioni di franchi.

Il risultato semestrale di FFS Cargo Svizzera si attesta a –27,7 milioni di franchi (anno precedente: +0,25 milioni). SBB Cargo International chiude a –4,21 milioni (anno precedente: 1,02 milioni). Le tonnellate-chilometri nette nel traffico merci sono calate del 12,4% (7,41 miliardi di tkm nette; anno precedente: 8,45 miliardi di tkm nette).

FFS Infrastruttura ha conseguito un risultato semestrale di –115,4 milioni di franchi (anno precedente: +9,6 milioni). Il calo dei ricavi delle tracce e della produttività causato dal coronavirus ha prodotto un risultato estremamente negativo per il settore Rete, con –127,8 milioni di franchi rispetto ai –5,2 milioni dell’anno precedente. Con 12,4 milioni di franchi, il settore Energia si è mantenuto sui livelli dello scorso anno (14,8 milioni). Questo importo verrà reinvestito in impianti per la fornitura di energia.

Nonostante le interruzioni dei cantieri, gli investimenti sono complessivamente rimasti in linea con il budget, anche se in calo rispetto all’anno scorso (1099 milioni di franchi contro 1149 milioni). Nonostante tutto, la maggior parte dei cantieri che erano stati temporaneamente chiusi sta rispettando la tabella di marcia. Ad esempio, le FFS puntano a mettere in esercizio la tratta della sponda est del lago di Zugo entro la fine del 2020. Nonostante la pandemia, anche la galleria di base del Monte Ceneri è stata aperta come previsto a inizio settembre grazie all’enorme impegno di tutte le collaboratrici e tutti i collaboratori.

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