Le Ferrovie dello Stato starebbero pianificando una massiccia elettrificazione della rete, con interventi da nord a sud che costeranno 1,4 miliardi di euro.

Lo rende noto Il Sole 24 Ore nella sua edizione odierna. 

Dalla Lombardia alla Sicilia, dal Veneto alla Puglia, in Italia il 28% della rete ferroviaria è privo di catenaria. Tradotto ci sarebbero 4.763 km su cui circolano ogni giorno oltre 1.250 treni, tra passeggeri e merci che sfruttano la trazione Diesel.

Ora, però, arriva la svolta, perché Ferrovie dello Stato avrebbe deciso di cambiare marcia. Un’idea che era già iniziata negli scorsi anni: 88 km negli ultimi 60 mesi sono stati elettrificati e nel quinquennio 2020-2024 l’idea è di fare lo stesso con 670 km di rete. Un investimento, come detto, da 1,4 miliardi di euro interamente statali, coperti da regioni, RFI e Cassa Depositi e Prestiti. Dopo il 2024 è già stato previsto un ulteriore investimento da 2,4 miliardi per elettrificare altri 1.670 km.

Sono tredici le regioni coinvolte nel piano quinquennale: dalla Valle d’Aosta, con il potenziamento della linea tra Aosta e Ivrea alla Calabria con la linea jonica che va da Lamezia Terme a Catanzaro. La regione più coinvolta sarà il Veneto, anche perché nel 2026 si terranno i giochi invernali di Milano-Cortina e per allora dovrà essere stato ultimato l’ammodernamento della tratta – circa 176 km – a singolo binario. Un investimento complessivo di 230 milioni di euro.

Sempre Rimanendo al Nord, ci sarà un intervento su 36,8 km di linea per consentire il prolungamento su Lecco dei treni provenienti dalla Svizzera e che oggi si fermano a Como. Inoltre, la tratta potrà essere utilizzata anche dai treni merci tra Chiasso e Lecco, mentre ora viene impiegato il percorso che passa da Carnate. In questo caso saranno necessari circa 78 milioni di euro.

Al centro spicca l'elettrificazione della Empoli-Siena ma anche della Civitanova-Albacinia e della Terni-Rieti-L’Aquila-Sulmona. 

Anche il sud sarà coinvolto da questa piccola rivoluzione che peraltro è già iniziata sul versante jonico. Quattro, in particolare, gli interventi più significativi, per una cifra complessiva di poco inferiore ai 900 milioni. In Sicilia si procederà con l’elettrificazione della linea Palermo-Trapani via Milo, nella tratta tra Cinisi e Trapani. In Calabria, si completerà l’intera tratta, lunga 216 km, che va da Lamezia Terme a Sibari passando per Catanzaro e Crotone. In Basilicata si procederà, finalmente, al collegamento di Matera con l’infrastruttura ferroviaria. Infine, in Puglia e Basilicata verranno soppressi 25 passaggi a livello nella nuova tratta (che sarà anche velocizzata) tra Potenza e Foggia.

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