Il traffico quasi inesistente per la quarantena imposta da Londra a chi proviene dalla Francia e dai Paesi Bassi avrebbe messo in difficoltà l'Eurostar, il servizio ferroviario ad alta velocità che collega Londra a Parigi e Bruxelles attraverso il tunnel della Manica.

Ne è sicura Italia Oggi secondo la quale dal 15 agosto il traffico è quasi paralizzato. Il numero dei treni è stato ridotto a tre andate e ritorno giornaliere tra Parigi e Londra e due andate e ritorno tra Bruxelles-Amsterdam e Londra, una circolazione che rappresenta meno del 20% dei collegamenti abituali prima della pandemia di Covid-19, quando ogni giorno una ventina di convogli facevano avanti e indietro tra Francia e Inghilterra e un'altra dozzina collegavano il Benelux con la capitale britannica. Inoltre, oggi non c'è nessuno nei treni, secondo quanto ha riportato Le Monde.

Per questo motivo, la compagnia Eurostar International Limited, con sede a Londra, e posseduta per il 55% da SNCF (gli altri azionisti sono Caisse de Dèpot e placement del Québec, il fondo britannico Hermes Infrastructure e la società delle ferrovie belghe, Sncb) sta conoscendo una delle più gravi crisi della sua storia. In assenza quasi totale di entrate, e senza aver potuto beneficiare degli aiuti dalla Gran Bretagna, le difficoltà di liquidità sono comparse subito. E hanno costretto alla ristrutturazione del debito con le banche questa estate. Nel 2019 la cifra d'affari era stata di 1,1 miliardi di euro. Intanto, si è dimesso il ceo, Mike Cooper e oggi, il consiglio di amministrazione di Eurostar ufficializzerà il nome del successore.

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Foto di Kabelleger / David Gubler - Own work, also available at https://bahnbilder.ch/picture/19639, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4404674 

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