Ritorna un nuovo appuntamento con “Top & Flop” la rubrica di Ferrovie.Info in cui annoveriamo personaggi, aziende, enti o categorie che si sono, a nostro avviso, distinti in positivo e in negativo questa settimana.

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Partiamo!

TOP - E.444R nei colori di origine

Leggete bene: il top è alla bellezza dei colori di questa macchina, che erano bellissimi 30 anni fa e sono bellissimi ora. Il top è per la gioia di rivedere questo schema di colore su un mezzo a cui, tutti noi appassionati, abbiamo legati tantissimi ricordi.
Possiamo dire che è anche un top non vederla più in XMPR, livrea mai davvero digerita da molti di noi, che ha "mortificato" i nostri mezzi su rotaia per una ventina d'anni e che finalmente possiamo (quasi!) archiviare nel cassetto degli errori/orrori. 

Quindi, top per aver tirato fuori dal cilindro una Tartaruga R come "Mamma Foligno" l'ha (più o meno) fatta. 

Certo, è la .005. La Tartaruga che quella livrea non l'ha mai veramente indossata. Il discorso è trito e ritrito, ed eviteremo di entrare nel merito. Potevano sceglierne un'altra delle oltre 100 che c'erano per ridipingerla nei vecchi colori? Secondo noi sì, lo abbiamo sempre sostenuto. Questo è un falso storico? Questo è un bellissimo falso storico. Sopravviveremo? Crediamo di sì. 

Ad ogni modo, quei colori scaldano il cuore ed è bello sapere che certe livree, seppur sulle loco "sbagliate" non scompariranno così facilmente.

Vi lanciamo quindi una provocazione.

La prossima locomotiva da far tornare allo stato originale? La E.402A. Probabilmente una delle più belle locomotive italiane dell'era moderna, talmente bella che le stava bene persino l'XMPR!

Sappiamo bene che le E.401, derivate proprio dalle E.402A, sono ancora in servizio e che Trenitalia non può certo togliere una locomotiva dal servizio commerciale per destinarla al parco storico... ma ricordiamoci di questo splendore nel futuro. Rigorosamente in bianco e rosso!

FLOP - Incuria "molto italiana"

Scusate la citazione di "Boris", forse non per tutti, ma il problema c'è. In Italia abbiamo tantissime difficoltà a livello idrogeologico: smottamenti, frane, alluvioni, terremoti. Da qualche anno a questa parte pure i tornado in alcune aree sono diventati relativamente comuni!

Ecco, in tutto questo dobbiamo aggiungerci gli incendi di sterpaglie. Certo, di per sé non provocheranno vittime o distruzioni, ma anche questi piccoli incendi possono bloccare quanto meno la circolazione dei treni, con un sacco di ripercussioni a catena anche dei treni "vicini" a quello bloccato.

E come mai? Nove volte su dieci prendono fuoco nel periodo estivo i cigli in proprietà privata lasciati nell'incuria da proprietari irresponsabili. Basta davvero poco e l'incendio parte: trovando sterpaglie secche, questo non ha difficoltà a propagarsi. 

Solo questa settimana sono stati molti gli episodi di questo genere, finiti tutti con la linee bloccate e ritardi a catena, davvero in ogni parte d'Italia, nessuna esclusa.

Basta poco per evitare questi disagi, allora perché non teniamo pulite queste benedette zone di confine tra area ferroviaria e area privata?

Flop!

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