Alle FFS mancheranno 210 macchinisti a fine agosto, di conseguenza, nei giorni lavorativi saranno soppressi circa 200 treni.

Oltre agli errori di pianificazione, l’emergenza Coronavirus ha ulteriormente inasprito la situazione, visto che non è stato possibile tenere numerosi corsi di formazione. Michel Berchtold, direttore regionale Centro ha oggi dichiarato ai media che i corsi si concluderanno con due-quattro mesi di ritardo. Già l’anno scorso, per compensare la penuria di macchinisti, le FFS avevano lanciato corsi aggiuntivi che termineranno nel 2021 e 2022.

A novembre si troveranno in formazione 340 macchinisti contemporaneamente. La sottodotazione dovrebbe dimezzarsi a circa 110 persone entro maggio dell’anno prossimo, ha aggiunto Berchtold.

Oltre alla soppressione di taluni collegamenti le FFS hanno valutato altre restrizioni dell’offerta; sono state decise misure in Romandia, nel Mittelland, nella Svizzera nordoccidentale e nella regione di Zurigo, che entreranno in vigore il 7 settembre. Stando a quanto dichiarato da Berchtold entro il cambio d’orario del 13 dicembre l’offerta dovrebbe nuovamente essere completa, ad eccezione della Svizzera romanda, dove certe restrizioni saranno mantenute fino al prossimo aprile.

In media, ha precisato, nei giorni lavorativi saranno cancellati 200 dei circa 9 mila treni in circolazione, pari a un tasso del 2,2%. In parte viaggeranno bus sostitutivi, cosa che comporta tempi di viaggio più lunghi.

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