Una nuova stazione e l’arrivo dell’Alta VelocitàPadova si è risvegliata con novità importanti per il suo futuro.

Nella mattinata di ieri, infatti, è stato firmato l’addendum al protocollo d’intesa tra Ministero dei TrasportiRegione VenetoComuneRFI e FS Sistemi Urbani per la valorizzazione del nodo ferroviario padovano.

A firmare il documento, la ministra Paola De Micheli, il presidente della Regione Luca Zaia, il sindaco Sergio Giordani, l’AD di RFI Maurizio Gentile e quello di FS Sistemi Urbani, Umberto Lebruto. Presente anche l’amministratore delegato del Gruppo FS Italiane, Gianfranco Battisti.

L’accordo ruota attorno a diversi interventi, già individuati da un report messo a disposizione da RFI lo scorso marzo: il completamento della linea AC/AV da Grisignano a Padova che raggiungerebbe proprio la stazione di Padova; la valorizzazione e razionalizzazione delle linee tradizionali sia per il trasporto passeggeri che per quello delle merci, con particolare attenzione ai collegamenti dell’Interporto che rappresenta un polo logistico di grande rilievo, con un traffico di 8.000 treni cargo all’anno.

E poi un nuovo assetto della stazione, con una parte sopraelevata, la riqualificazione delle zone urbane limitrofe e il recupero delle aree ferroviarie adiacenti inutilizzate. Un capitolo specifico è dedicato alla manutenzione del Cavalcavia Borgomagno: sarà il Comune a occuparsi della progettazione e della realizzazione dei lavori. La Regione, invece, s’impegnerà per la costruzione della fermata di San Lazzaro.

«La stazione di Padova è molto importante dal punto di vista dei flussi di traffico non solo per il Veneto, ma anche a livello nazionale. Padova vale 13, 5 milioni di passeggeri l’anno. Diamo molta importanza a questo protocollo perché, con l’attivazione dell’AV, questa stazione amplierà il suo bacino di utenti in modo significativo», ha dichiarato Gianfranco Battisti.

L’AD di FS Italiane ha spiegato che RFI si occuperà degli aspetti infrastrutturali necessari per la nuova linea AV, mentre FS Sistemi Urbani si concentrerà sulla riqualificazione urbana: «Qui a Padova è una opportunità di ricucitura urbana, ma c’è poi tutta l’area ex ferroviaria circostante che può essere ripensata anche in base a funzioni legate al turismo e alle esigenze delle decine di migliaia di studenti universitari».

Sull’operazione di riconnessione di parti della città è intervenuto anche Umberto Lebruto, AD di FS Sistemi Urbani: «Sarà progettata una ricucitura urbana, tra il quartiere Arcella e il centro della città che, oltre a sanare una frattura storica, restituisce a Padova aree strategiche alla riqualificazione del quadrante Est».

Maurizio Gentile, AD di RFI, si è soffermato invece sui dettagli della nuova linea AV che: «Arriverà a Padova da Vicenza sul lato sud della stazione, per poi congiungersi con la già esistente linea AV verso Venezia, sul lato nord. Questo comporterà necessariamente la costruzione di una stazione ponte che colleghi l’attuale fabbricato viaggiatori con i binari dell’alta velocità a nord».

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