La E.444R.005 è solo l'ultima locomotiva ad aver ricevuto una livrea mai realmente posseduta che la fa entrare di fatto tra i falsi storici che girano per l'Europa.

Scomodiamo il continente perché quella di realizzare esemplari di fantasia che poco hanno a che vedere con la realtà è una pratica non esclusivamente italiana, che coinvolge all'estero macchine anche piuttosto prestigiose.

Prima di lasciare la Penisola dobbiamo ricordare che il falso storico più lampante che abbiamo in Italia è senza dubbio la D.445.1145, anch'essa in carico a Fondazione FS Italiane, una locomotiva che ha sempre vestito la livrea Medie Distanze e poi l'XMPR che improvvisamente si è trovata addosso l'improbabile cromia che ha caratterizzato unicamente le unità di prima serie.

Tornando all'Europa alcuni esempi sono invece piuttosto rimarchevoli.

Qualche anno fa fece "scalpore" in Germania la splendida E03 001 delle DB. Quello che nacque come un "Pesce d'Aprile" si trasformò in realtà quando la macchina venne riconsegnata in livrea crema e blu con la scritta "Rheingold" di lato, ovviamente mai posseduta prima. Va detto che questa colorazione, per quanto appariscente, è stata rimossa dopo poche settimane, proprio perché "nata per gioco".

Quella che è destinata a rimanere è invece la cromia "appioppata" in Francia alle BB 67611 e BB 67613. In questo caso, se non andiamo errati, alle due Diesel SNCF è stata applicata la livrea rossa del tutto inedita per accompagnare le carrozze del Capitole, con un impatto visivo "devastante" di primo acchito.

Non lo consideriamo un falso storico ma sicuramente un volo pindarico niente male quello messo invece in scena in Austria. Qui, non sapendo che pesci pigliare, si è deciso di applicare due colorazioni a una sola macchina, facendo un frontale e una fiancata in un modo e un frontale e una fiancata nell'altro.

La Diesel su cui è stata fatta questa operazione è la 2043.01 e l'idea non sarebbe nemmeno male non fosse che per i fotografi è necessario calcolare con precisione come è collocata la macchina correndo altrimenti il rischio di immortalare un ibrido a dir poco inguardabile.

Insomma, se Atene piange, Sparta non ride. Il materiale storico porta spesso a dover affrontare dei compromessi e non sempre è possibile accontentare tutti. Del resto, anche sui mezzi dove si sono riusciti a rispettare i canoni estetici dell'epoca non mancano antenne, sistemi di sicurezza, nuovi accoppiatori e chi più ne ha più ne metta.

Forse basterebbe solo tenere sempre a mente che si tratta di una riproduzione dei tempi che furono, senza cercare una perfezione che evidentemente non è sempre possibile ricreare. Questo però, sia chiaro, non deve diventare un alibi per giustificare qualsiasi aberrazione cromatica.

Foto 1 Mef.ellingen - Eigenes Werk, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=34908153

Foto 2 BB 22385 / BB 67611 sur la rotonde de longueau B / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=82922589

Foto 3 Eisenbahnmuseum Knittelfeld

Orario invernale Trenitalia
Giorni
Ore
Min.
Sec.

Aerei

La ferrovia che scompare

Approfondimenti

Ferroviaggi

Correva l'anno

Lavoro in ferrovia

Promozioni in corso

Eventi

Curiosità brevi

Treni e tecnologia