Ci siamo di nuovo, dopo il forte maltempo che si era abbattuto un paio di giorni fa ad Alessandria, questa volta è accaduto un po' più a sud, tra Lesina e Chieuti.

Alle 00.40 del 6 agosto una tempesta di forte entità ha danneggiato la linea ferroviaria tra Chieuti e PM Lesina dove ha asportato circa 1 km di massicciata.

Forti ripercussioni ci sono state ovviamente per la circolazione ferroviaria che non è potuta tornare alla normalità prima delle ore 13. L’Intercity Notte 755 è arrivato a Pescara alle 3. Lì i passeggeri sono stati fatti scendere e proseguire con i primi mezzi disponibili mentre il convoglio ha fatto cambio banco ed è tornato indietro.

Lo stesso è accaduto all’ICN 757. Anch'esso limitato a Pescara, ha fatto cambio banco ed è ritornato indietro.

L’Intercity Notte 765 Milano-Lecce è stato invece limitato a Termoli e una volta finita l'emergenza è stato fatto ripartire come Invio a Vuoto per Lecce Surbo. Stessa sorte dei precedenti due, invece, per l’ICN 754 Lecce-Torino P.N. che in questo caso è stato limitato ad Apricena dove ha fatto cambio banco ed è ritornato vuoto a Lecce Surbo così come ha fatto l’ICN 758 Lecce-Milano C.le limitato invece a San Severo.

Tre Intercity sono stati poi completamente cancellati per l’intera tratta, ovvero l'IC 35003 Bologna C.Le-Lecce, l'IC 606 Bari C.Le-Bologna C.le e infine l'IC 608 Lecce-Bologna C.Le.

A parziale compensazione è stato inserito invece un Intercity straordinario, l’IC 35838 da Bari Centrale a Bologna Centrale che è partito e arrivato a destinazione con 50 minuti di ritardo.

Per quanto riguarda i Frecciabianca, il FB 8883 Venezia S.L.-Lecce è arrivato con 50 minuti di ritardo ed è stato limitato a Pescara, da dove è stato fatto ripartire come FB 8816 Pescara-Venezia Santa Lucia con ben 120 minuti di ritardo. Stessa cosa ha fatto pure l’altra coppia di Frecciabianca, ovvero il FB 8861 Milano C.le-Bari C.le che parimenti è stato limitato a Pescara e fatto ripartire come FB 8862 Pescara-Milano C.le dove è giunto con ben 220 minuti di ritardo.

Nel frattempo anche tre Frecciarossa hanno subito ritardi. Il FR 9806 Bari C.le-Milano C.le è arrivato con 335 minuti di ritardo, il FR 9805 Torino P.N-Lecce con 65 e il FR 9808 Lecce-Torino P.N. con 35.

Altri quattro Intercity non hanno a loro volta mantenuto l'orario, come l’IC 35310 Lecce-Bologna C.le che ha viaggiato con 315 minuti di ritardo, l’IC 607 Bologna C.le-Bari C.le con 55, l’IC 35012 Taranto-Milano C.le con 65 e il suo corrispettivo IC 605 con 50 minuti di ritardo.

Non potevano sottrarsi dall'ecatombe anche cinque Frecciargento che hanno subito forti ritardi con uno in particolare che è stato in parte soppresso. Il FA 8866 Lecce-Milano C.le è giunto a destino con ben 220 minuti di ritardo, il FA 8868 da Taranto a Milano C.le invece è giunto con 150, il FA 8886 Lecce-Milano C.le con 190 e infine il FA 8865 Milano C.le-Taranto con "soli" 45 minuti di ritardo.

Storia a sé per il Frecciargento 8810 che oltre ad essere partito in ritardo da Bari Centrale è stato in parte anche soppresso. Questo treno è partito dalla stazione pugliese alle 12.11 con 400 minuti sulla tabella di marcia e strada facendo ha accumulato sempre più minuti di ritardo arrivando ad Ancona alle 17.12 e ripartendo alle 17.18 con 473 minuti. Dopo aver mosso dal capoluogo marchigiano, un grosso inconveniente tecnico si è presentato nella stazione di Senigallia dove il treno si è ulteriormente rallentato accumulando altro ritardo oltre a quello già presente dall'origine.

Il convoglio è stato fermo per oltre un'ora, riuscendo a ripartire dopo alcuni interventi del Personale di Macchina solo alle 19.03 con 565 minuti di ritardo e soprattutto con limitazione di velocità. Questo non è bastato però a fargli proseguire la corsa visto che durante il tragitto ha manifestato altri problemi venendo deviato al binario 1 della stazione di Fano dove è giunto con ben 585 minuti di ritardo.

I passeggeri sono stati fatti scendere in questo impianto e coloro che erano diretti a Pesaro, Riccione, Rimini, Forlì, Bologna Centrale, Modena, Reggio Emilia, Parma e Milano Centrale sono stati riprotetti sui primi treni disponibili arrivando ancora più tardi a destinazione.

Nel frattempo l’ETR 700 guasto è rimasto fermo nella stazione, disabilitato in attesa di essere recuperato da una loco e trainato fino a Milano.

Se è stato un incubo per i viaggiatori, bene non è andata nemmeno per il traffico merci che ha subito parimenti notevoli ripercussioni.

Molti treni che erano diretti verso Padova/Piacenza/Milano sono riusciti a passare prima delle 00.40 mentre in particolare lo Stante Logistics da Maddaloni Marcianise a Tarvisio Boscoverde con la 191.041 di CFI e il Brindisi-Castelguelfo di Captrain sono stati limitati a Foggia.

Per quanto riguardi i convogli merci che scendevano verso Bari, molti di GTS Rail sono arrivati per le 17, così come è accaduto per il MRS Bologna Interporto-Bari Lamasinata e per tanti altri che solitamente arrivavano a destinazione alle prime luci dell’alba.

Insomma, una giornata sfortunata di ritardi incredibili con allargamenti monstre di orario fino quasi dieci ore, con l'aggiunta di molte cancellazioni o limitazioni di percorso.

Non siamo certi che sarebbe servito, ma sicuramente male non avrebbe fatto avere a disposizione il secondo binario tra Termoli e Lesina. Non è ora che si inizi a raddoppiare questa tratta anziché continuare a lasciarla a binario unico col rischio che al verificarsi di situazioni simili l'Italia rimanga tagliata in due?

Testo di Akiem483

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