Quella di ieri è stata probabilmente una delle giornate più complicate degli ultimi tempi sui binari italiani per una serie di sfortunate circostanze.

A creare il caos è stato ad esempio l'Intercity 613 tra Milano e Pescara che ha manifestato un guasto proprio nell'unico tratto a binario unico tra Ancona e Varano (la galleria su cui si trova l'altro binario è chiusa per manutenzione) e ha bloccato completamente la circolazione venendo cancellato ad Ancona.

L'evenienza ha coinvolto direttamente cinque regionali e il Frecciargento 8823 Milano - Pescara che è giunto in Abruzzo con +123 di ritardo.

Per altre ragioni quali maltempo, guasti di treni di altre imprese o per via della maggiore affluenza di persone a causa della reintroduzione del distanziamento, l'ecatombe è andata avanti anche su altri convogli.

Tra tutti l'8865 Milano-Taranto giunto con 47 minuti di ritardo, l'8889 Milano-Lecce con 38, l'8810 Bari - Milano con 86, gli 8868 Taranto - Milano e 8886 Lecce - Milano con 20, l'8861 Milano - Bari con 22 e il 9805 Torino - Lecce con 145 minuti di ritardo.

E non è finita qui visto che anche l'Intercity 607 Bologna - Bari è giunto a destino con +69 mentre il 606 Bari - Bologna con +20 e il 604 Pescara - Milano con +78.

Male anche l'8815 Venezia - Lecce giunto in Salento con 145 minuti di ritardo, l'8819 Milano - Bari con +34, l'8883 Venezia - Lecce con 52 minuti di ritardo e il 9806 Bari - Milano arrivato a destino con +39.

Da dimenticare anche la giornata dell'8323 Roma - Lecce che ha chiuso con +139. Inevitabilmente in diversi casi a farne le spese in maniera indiretta sono stati anche alcuni treni regionali.

Si ringrazia Andrea Cardinali

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