Il Ponte San Michele tra Paderno e Calusco è destinato a non durare a lungo e per sostituirlo prende sempre più piede l’ipotesi della realizzazione di due nuovi viadotti, uno ferroviario e un altro carrabile.

Nella giornata di ieri si è svolto a tal proposito un vertice voluto dal Parco Adda Nord per far ripartire dopo la sospensione causata dal lockdown le interlocuzioni tra Rfi e Comuni. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti di Paderno, tra cui il sindaco Gianpaolo Torchio, e di Calusco, oltre ai tecnici di Rete Ferroviaria Italiana.

Stando a quanto è filtrato, la soluzione individuata sarebbe ormai certa per quanto riguarda il ponte ferroviario, che sorgerà a sud e piuttosto a ridosso del ponte attuale così da mantenere invariato il collegamento tra le due stazioni di Paderno e Calusco.

Meno chiara, invece, la situazione del nuovo ponte dedicato al traffico su gomma. ''È stato un incontro costruttivo e interessante per analizzare insieme le prospettive e trovare soluzioni condivise. I sindaci si impegneranno nelle prossime settimane a organizzare una riunione anche con Regione e le Province per valutare la questione viabilistica'', dice il Presidente del Parco Adda Nord Francesca Rota.

''Dal nostro punto di vista ciò che conta è che venga tutelato tutto il contesto della valle in cui è inserito il San Michele'' ha detto invece il sindaco padernese Gianpaolo Torchio. ''Non da meno è anche l’aspetto viabilistico. Saranno necessarie soluzioni che non faranno transitare eccessivo traffico – leggero e pesante – in mezzo ai nostri paesi. Mi riferisco a Paderno, Verderio, Robbiate, Ronco, Cornate. Tutti quei Comuni che saranno coinvolti qualora nella zona dell’attuale Ponte ci sarà un punto così attrattivo, l’unico accesso all’Isola bergamasca da Olginate a Trezzo''.

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