Durante la conferenza stampa per la presentazione del nuovo decreto legge “Semplificazioni” il Presidente del Consiglio Conte ha accennato all’Alta Velocità in Sicilia.

La linea AV Catania-Messina-Palermo, potrebbe dunque divenire presto una realtà. Ad annunciarlo è stato come detto, lo stesso Conte, durante la conferenza stampa, affermando che “andrà in gara quest’estate”.

Gli spostamenti tra queste tratte, secondo le previsioni, avverranno alla velocità di 250 km/h. In tal modo, la tratta Catania-Messina, ora praticabile in un’ora e 15 minuti, si percorrerà in 45 minuti. I tempi diminuiranno anche per quanto riguarda la tratta Palermo-Catania, per la quale normalmente servono quasi 3 ore: secondo i piani, si arriverà a impiegare circa un’ora e 50 minuti.

Il piano previsto prevede un investimento complessivo di 8 miliardi di euro, mentre è in corso attualmente il tratto della Bicocca-Catenanuova, un investimento da 400 milioni e lunga 40 km.

Ora il tema dell’arrivo della rete AV nell’Isola è da sempre foriero di polemiche. Sono solo di pochi giorni fa le dichiarazioni del presidente della Regione, Nello Musumeci, in cui ribadiva che: “Non abbiamo bisogno di Alta Velocità nell’Isola. I nostri treni vanno in media a 75 chilometri orari, nel resto della nazione a 150. Ecco noi vorremmo già si raggiungesse questo risultato”.

Intanto, strettamente connesso all'Alta Velocità ritorna e fa come sempre discutere, il progetto di realizzazione del Ponte sullo Stretto. Come riportato da Il Sole 24 Ore, a breve – se non è già accaduto alla fine del Consiglio dei ministri notturno che ha esaminato il decreto legge semplificazioni e l’allegato Infrastrutture al Def contenente il piano delle opere prioritarie del governo – il premier Conte e il ministro Paola De Micheli, annunceranno la decisione di procedere con un nuovo progetto di fattibilità tecnico-economica (e anche ambientale) che metta a confronto le diverse opzioni possibili per l’attraversamento dello Stretto.

Ci sarà inevitabilmente il vecchio progetto del ponte a campata unica della società Stretto di Messina, per cui è ancora in corso un contenzioso con Eurolink; ci sarà quasi certamente un nuovo progetto di ponte a più campate; rispunterà anche l’ipotesi del tunnel o dei tunnel subalvei.

A disposizione una cinquantina di milioni di euro per decidere quale sia la soluzione più opportuna per garantire la realizzazione dell’anello mancante nel disegno di mettere nella rete dell’Alta Velocità l’intero Paese.

Foto 2 Paolo Gangemi - Foto 3 FS News

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