Alla fine “Bologna 2 agosto”, si farà, parola di Ferrovie dello Stato.

Per ora, tuttavia, la biglietteria rimarrà con la denominazione Bologna Centrale. «Ci stiamo lavorando», fa sapere il Gruppo, che spera di arrivare a posizionare una targa all’interno della stazione entro il prossimo 2 agosto, nel quarantesimo anniversario dell’attentato.

Paolo Bolognesi, presidente dell’associazione dei Familiari delle Vittime, è soddisfatto solo in parte: «Bene la conferma da parte di FS, ma per noi resta un primo passo per arrivare a far scrivere sui biglietti di viaggio “2 agosto” e far così sapere a tutti cosa vuol dire quella data. È un’iniziativa che vogliamo vedere arrivare fino in fondo».

Intanto resta da definire la cerimonia per ricordare la tragedia dopo lo stop della Procura di scendere per le strade in corteo.

«Molto probabilmente si farà un discorso in piazza Maggiore, adesso si sta definendo l’organizzazione. Lunedì l’associazione esprimerà la propria opinione sugli orientamenti da prendere sull’evento. Noi vorremmo fare di tutto e di più, ma sta alla Procura a decidere», dice Bolognesi. Lo spazio sarebbe lo stesso adibito al cinema all’aperto. Dal canto suo la Procura è poco propensa a un “liberi tutti”, perché se si può provare ad assicurare la distanza di sicurezza in via Indipendenza, non è certo che questa venga rispettata nei portici. Stesso discorso per il raduno nel piazzale Medaglie d’oro, che può accogliere circa 3500 persone.

Ci sono però delle possibili ipotesi alternative al corteo, l’utilizzo di altoparlanti che riproducono i tradizionali interventi sulla strage di Bolognesi e del sindaco Virginio Merola, con l’affissione di pannelli e foto storiche. Oppure di leggere i nomi delle 85 vittime facendo in modo che, appena nominate ne compaia un'immagine olografica su altri pannelli.

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