Nonostante il tono amaro di molti nostri articoli dedicati alle ferrovie siciliane (teatro di abissali differenze di infrastrutture e di servizi anche all'interno dell'isola stessa) a volte ci troviamo nella condizione di dover constatare che qualcosa si muove, e come se si muove!

Al momento l'area metropolitana meglio servita della Sicilia è quella compresa tra Punta Raisi e Cefalù, con circa 1.200.000 abitanti.

Parte di tale primato in Sicilia è dovuta alla presenza del Passante Ferroviario di Palermo, opera faraonica dal costo di circa un miliardo di euro e che ha portato l'area urbana avanti di anni nella mobilità sostenibile.

La costruzione in generale però delle opere di attraversamento cittadino è stata funestata da imprevisti e fallimenti che hanno procrastinato la sua completa realizzazione. Di seguito vediamo quali importanti avanzamenti vi sono stati in un'opera completa al 95% e che in un'anno di funzionamento ha trasportato più di un milione di persone.

Il treno Cefalù - Punta Raisi

Il passante di Palermo è tecnicamente la parte di attraversamento urbano della linea virtuale Trapani-Messina, il continuo ferroviario della linea tirrenica siciliana che percorre la regione da est a ovest. Un tempo confluenti le due linee nella stazione Centrale di Palermo fu in seguito realizzato un collegamento tra le due tratte, oggi compreso tra Palermo Brancaccio e Palermo Guadagna (il cosidetto bivio Oreto).
Con la realizzazione del passante è stata creata anche una stazione su tale breve tratto (Palermo Maredolce) mai entrata in funzione e vandalizzata.

Finalmente dopo anni quest'estate verrà attivata tale tratta, la stazione è stata recuperata e verrà istituito il collegamento Cefalù - Punta Raisi, che permetterà di percorrere tale distanza in meno di un'ora (senza la necessità di un cambio per Palermo C.le) e permettendo anche di raggiungere più agevolmente le altre mete siciliane visto che il treno ferma anche a Termini Imerese, origine delle diramazioni per Agrigento e Catania.

Il raddoppio Palazzo Reale-Orleans - Francia

La linea risulta attualmente a doppio binario in tutta la sua lunghezza se non per una manciata di km, ma parecchio cruciali, tra Palermo Palazzo Reale-Orleans e Palermo Francia.

La prima sezione Palazzo Reale Orleans - Palermo Notarbartolo è completamente predisposta già al doppio binario se non fosse per gli ultimo 60 metri di galleria, mai completati a causa di una copiosa falda individuata che ha destabilizzato il terreno e compromesso alcune palazzine in Vicolo Bernava. Tali palazzine sono state requisite per essere abbattute e i proprietari indennizzati da RFI. Ora dopo anni di incertezza e un'appalto andato a vuoto, finalmente sono cominciati i lavori di demolizione che permetteranno il completamento della galleria e il completamento della fermata Papireto e della posa dei binari.

La seconda sezione Notarbartolo - Francia è incompleta a causa della rescissione del contratto da parte del consorzio Sis, la galleria è completa dal 2018 e scavata con la talpa Marisol. Dopo un'anno di nulla finalmente sono cominciate grazie ad un nuovo appalto le opere di completamento della galleria che già appare completa di cavidotti e pronta per la posa dei binari e l'installazione della linea aerea.

Tali raddoppi, con adeguati attrezzaggi tecnologici, permetteranno una frequenza di un treno ogni quarto d'ora, fino ad arrivare alla possibilità di un treno ogni 5 minuti. Il passante si conferma infatti una delle poche opere di nuova realizzazione in Sicilia che guardano al futuro.

La Stazione di Capaci

La rescissione del contratto da parte di Sis ha danneggiato anche i cittadini di Capaci, che si sono ritrovati con una stazione incompleta e tirati fuori dal nuovo asse di trasporto urbano. Fortunatamente con un nuovo appalto la situazione pare sbloccata e i cittadini di Capaci potranno vedere entro un anno (non c'è una data per cui ci teniamo comodi) una nuova stazione completamente in sotterranea.

E il resto ?

Rimangono purtroppo in via di definizione la fermata Lazio e la fermata De Gasperi, il cui completamento rimane un interrogativo nonché una beffa per la città metropolitana, che ha scoperto un servizio tanto efficiente quanto importante come quello del servizio ferroviario metropolitano.

Testo e foto di Vito Manno

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