Ancora problemi per le compagnie che si occupano dei collegamenti tra Francia e Regno Unito: Eurostar, Getlink (ex Eurotunnel) e le compagnie di traghetti.

A causa della pandemia, questi operatori si trovano infatti a dover fare i conti con i quattordici giorni di quarantena imposti sia dal Regno Unito che dalla Francia ai viaggiatori che si spostano da una parte all’altra del canale della Manica. Il provvedimento, dovuto alle misure per contenere il rischio di contagio da nuovo Coronavirus, arriva dopo la Brexit e la chiusura delle frontiere che si aggiungono a due mesi di confinamento per il Covid-19. Traghetti, treni Eurostar e navette Eurotunnel pagano cara la decisione franco-inglese di imporre la quarantena obbligatoria ai viaggiatori che si muovono fra le due sponde della Manica.

Entrata in vigore a fine maggio, per almeno tre settimane, fino al 15 giugno, questa misura obbliga i passeggeri che oltrepassano la frontiera a restare confinati per due settimane all’arrivo in ciascuno dei due paesi. A differenza delle compagnie aeree Ryanair e British Airways, che intendono portare la decisione in tribunale, queste imprese subiranno le conseguenze della decisione politica.

Il provvedimento della quarantena scoraggia i turisti e li spinge a rinunciare a viaggiare in treno o in nave nel Canale della Manica, ha detto a Le Figaro, Jean-Claude Charlo, direttore generale di Dfds, compagnia danese di traghetti che abitualmente fa 60 traversate al giorno tra la Francia e l’Inghilterra.

Stessa situazione a Brittanny Ferries, l’altra grossa società di trasporto attraverso La Manica che da metà marzo ha interrotto i trasporti dei passeggeri, perdendo il 70-75% dell’attività. Ha assicurato solo il trasporto merci. Ora annullerà le prenotazioni tra il 15 e il 28 giugno.

Anche per Getlink, che gestisce il tunnel, la quarantena è una cattiva notizia. Dall’inizio di giugno i passeggeri delle navette ferroviarie, Shuttle, erano risaliti a 3mila-3.500 al giorno, ha detto il presidente dell’Eurotunnel Jacques Gounon che prevede ora, a causa della quarantena obbligatoria, un nuovo calo di passeggeri che scenderanno a 1.500-2mila al giorno. Il livello di traffico toccato ad aprile, molto lontano dai 4 mila viaggiatori al giorno registrato in periodo di normalità.

Per quanto riguarda il servizio Eurostar, è quasi fermo. Come a metà marzo, la filiale delle ferrovie francesi, SNCF, assicura un servizio minimo con un’andata e ritorno Parigi-Londra al giorno, a fronte dei 16-19 collegamenti previsti prima della pandemia.

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