Associazione Ferrovia Valle Alcantara (FVA) ed Associazione Ferrovie Siciliane (AFS) accolgono "con soddisfazione la notizia del via libera del Ministero dei beni Culturali per la costruzione della variante ferroviaria a doppio binario della tratta Giampilieri-Fiumefreddo diffusa dai principali organi di stampa alcuni giorni fa".

Lo fanno sapere con una nota congiunta i presidenti Marco Crimi (FVA) e Roberto Copia (AFS).  

"Semaforo verde, quindi, per la conferenza dei servizi e il successivo bando di gara per l’assegnazione dei lavori. Il progetto di questo nuovo tratto da costruire, che velocizzerà e ed aumenterà la capacità ti trasporto di merci e passeggeri lungo la dorsale ferroviaria ionica Messina-Catania-Siracusa, dovrà tenere conto anche di una prescrizione riguardante la linea Alcantara-Randazzo, dismessa dall’ormai lontano 1996, poiché considerata “ramo secco”.

Il Ministero dei beni Culturali ha prescritto la riattivazione di tutta la tratta che da Alcantara arriva fino alla città medievale perla dell’Etna e che attraversa territori di assoluto pregio culturale, naturalistico, storico e turistico quali le Gole del fiume Alcantara, Motta Camastra, Francavilla di Sicilia, Castiglione di Sicilia e Mojo.

Sottolineiamo che il recupero e la riattivazione della linea Alcantara – Randazzo trova il suo momento genetico nella legge 128/2017 sulle ferrovie turistiche, senza la quale sarebbe stata cancellata definitivamente da tutte le “carte ferroviarie”.

Negli anni passati la linea è stata più volte al centro di progetti ed ipotesi di utilizzo. Solo per citare alcuni esempi, ricordiamo uno studio di fattibilità per quantificarne, anche in termini economici, la convenienza alla riconversione in pista ciclabile: fortunatamente non se ne fece nulla.

Alcuni anni fa si discusse anche di affidarla in gestione alla Circumetnea, ma i costi proibitivi della rimessa in esercizio commerciale e le previsioni di scarsa domanda di trasporto di trasporto locale (dovuto anche alla lontananza delle stazioni dai centri abitati e dalla concorrenza del gommato) fecero desistere l’allora gestione governativa. 
Oggi, grazie alla legge 128/2017, le possibilità di riattivazione della Alcantara-Randazzo sono finalmente concrete e noi di FVA ed AFS confidiamo che gli enti e le comunità locali sapranno stavolta cogliere l’importanza della riattivazione della ferrovia. Una riattivazione che, sia pur inizialmente a fini turistici, costituirà un’importante occasione di crescita per l’economia della Valle.

Infatti, noi siamo fiduciosi che la linea Alcantara –Randazzo, proprio per le sue ineguagliabili caratteristiche, possa rappresentare un formidabile polo d’attrazione per le centinaia di migliaia di turisti che in tutte le stagioni dell’anno frequentano le meravigliose località della riviera ionica siciliana, a partire da Taormina.

Ad esempio, la non eccessiva distanza dai poli crocieristici di Messina, Giardini Naxos e Taormina potrebbe fare dell’Alcantara-Randazzo e delle cittadine del comprensorio una eccezionale meta per tutti coloro che sono desiderosi di assaporare atmosfere d’altri tempi e godere di impareggiabili panorami naturalistici percorrendo la linea a bordo dei convogli storici della Fondazione FS Italiane in partenza da Messina, Taormina, Catania e Siracusa.

Il successo, a nostro modesto parere, è pressoché certo! Lo dimostrano, del resto, le percentuali di “affollamento” dei treni storici del gusto e delle analoghe iniziative realizzate negli ultimi due anni dalla Fondazione FS Italiane anche con il supporto promozionale ed assistenziale delle nostre Associazioni.

Noi di FVA ed AFS abbiamo da sempre sostenuto, e continuiamo fermamente a credere, che l’apertura della linea ed il suo iniziale esercizio al servizio dei flussi turistici potrà fare da volano e costituire il naturale presupposto per restituire alla Valle un’infrastruttura di trasporto collettivo che, se sarà ben gestita, curata e valorizzata, col tempo potrà anche essere utilizzata a fini commerciali e rispondere alla domanda di mobilità e di trasporto dei cittadini del comprensorio nel frattempo auspicabilmente accresciuta.

L’iniziale utilizzo turistico della linea, infatti, non esclude a priori un successivo utilizzo della ferrovia anche in chiave commerciale. 

Infine, esprimiamo pieno e convinto compiacimento anche per la confermata salvaguardia del tratto della l’attuale linea Messina-Catania compreso tra le stazioni di Letojanni ed Alcantara divenendo effettivo “prolungamento” del tronco fino a Randazzo e consentendo al contempo di preservare ed utilizzare la storica stazione di Taormina-Giardini".

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