“La scorsa settimana è stato approvato da parte del Cipe il progetto preliminare del nodo AV/AC di Verona Est con un investimento di 380 milioni di euro lungo la tratta ferroviaria Torino – Milano – Venezia.

È l’avvio di un’opera strategica non solo per il Veneto, ma per l’intero Paese. Un risultato plaudito unanimemente dalla politica e dalle categorie economiche. Con l’approvazione del CIPE del Nodo di Verona Est si presenta come non più rimandabile la scelta che la Regione deve fare in ordine all'estensione del servizio ferroviario metropolitano regionale anche alla provincia di Verona”. È quanto si legge in una nota del Pd veronese in riferimento ad una mozione presentata al Consiglio comunale di Verona e che reca in calce la firma del consigliere dem Stefano Vallani.

La mozione, nello specifico, mira ad impegnare il sindaco di Verona e la giunta “ad attivarsi nelle successive fasi di progettazione presso il Ministero Infrastrutture Trasporti, Regione Veneto e Ferrovie dello Stato perché venga realizzata la fermata San MicheleVerona Est (con le modalità fermate delle S-Bahn tedesche) sfruttando l’occasione della realizzazione dei nuovi binari del trasporto ferroviario sub-urbano e legata al progetto AV/AC”.

Nella sua nota di presentazione della mozione, il Pd veronese spiega che il “Sistema ferroviario metropolitano regionale” ha finora visto la luce solo per quel che riguarda la zona e i collegamenti tra Padova, Treviso e Venezia, pertanto deve “essere esteso e l’occasione più importante è la realizzazione della tratta AV/AC che consentirebbe di lasciare liberi i binari della ferrovia storica al servizio ferroviario suburbano, sul modello delle città tedesche e anche, senza andar troppo in terra straniera, di Bologna, Torino e Milano”.

Da qui l’idea espressa dal Pd scaligero: “Il trasporto del futuro della regione dovrà basarsi su collegamenti ferroviari locali frequenti e con l’incremento delle stazioni per essere più capillare e fruibile. Per questo motivo riteniamo fondamentale la realizzazione di una stazione-fermata a San Michele Extra in località Cercola e potrebbe chiamarsi "San Michele – Verona Est”.

In merito il Pd veronese nella sua nota spiega inoltre: “Al posto del grande centro commerciale (che auspichiamo non si farà) la miglior soluzione è la realizzazione di una fermata della ferrovia locale intermedia tra San Martino e Verona Porta Vescovo. La stazione potrebbe essere realizzata a poco più di 200 metri dal capolinea del filobus. Con la futura realizzazione del capolinea del filobus, con il parcheggio scambiatore ed il facile accesso all’area per il nodo viabilistico delle tangenziali Est e Autostradale, - prosegue la nota del Pd veronese - diventerebbe strategico come hub della mobilità pubblica. Sarà raggiungibile con il filobus, sarà possibile lasciare l’auto al parcheggio scambiatore per utilizzare il treno verso Venezia, ma anche verso altre località della provincia, o verso il nodo alta velocità di Verona Porta Nuova dove trovare altre coincidenze, per altre destinazioni”.

Il Pd di Verona, anche in merito alla modalità di realizzazione della nuova stazione ferroviaria a San Michele, rivela di avere le idee piuttosto chiare, prendendo a modello il sistema dei treni locali tedeschi, ma presenti in realtà anche in molti altri Paesi del nord Europa che ugualmente potrebbero in effetti fungere da modello virtuoso in questo senso: “La fermata dei treni locali, - spiega la nota del Pd - da realizzarsi nelle modalità delle fermate delle "S-Bahn" tedesche, dotate di pensiline, accessibili ai disabili e con emettitrici automatiche di biglietti, hanno dei costi di progettazione e costruzione nettamente inferiori rispetto alle stazioni come siamo abituati a considerarle.

Si tratta poco più di fermate tranviarie dotate di ogni servizio utile al viaggiatore. Pensiamo che un'opera di questa tipologia potrebbe essere costruita come una delle compensazioni alla costruzione dell’Alta Velocità, - si conclude la nota del Pd - e riteniamo che l’attuale gestore del contratto regionale, Trenitalia, potrebbe avere tutto il vantaggio con un potenziale a Verona Est notevole di incremento dei passeggeri”.

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