La Commissione europea ha approvato le misure di aiuto italiane per incoraggiare lo spostamento del trasporto merci dalla strada alla ferrovia nell'area del porto di Genova.

Lo si apprende da una nota della Commissione europea che ha ricordato come l'infrastruttura stradale e ferroviaria da e per il porto sia stata gravemente colpita dal crollo del ponte Morandi nell'agosto 2018.

Le misure, che hanno un budget complessivo di 9 milioni di euro e dureranno fino alla fine del 2020, mirano a mantenere o aumentare la quota di merci trasportate per ferrovia da e per il porto. L'aiuto assume la forma di una sovvenzione per le società di logistica e gli operatori di trasporto multimodale, con l'obiettivo di incoraggiare l'uso del trasporto ferroviario e soluzioni intermodali nel contesto di gravi perturbazioni infrastrutturali della rete ferroviaria. Verrà inoltre concesso un sostegno, sotto forma di sovvenzione, al concessionario di servizi ferroviari nel porto di Genova per compensare i costi aggiuntivi sostenuti a causa delle perturbazioni infrastrutturali.

Il sostegno pubblico sarà fornito in relazione ai servizi di trasporto di merci per ferrovia e alle operazioni effettuate nei 15 mesi successivi al crollo del ponte. La Commissione ha riscontrato che l'aiuto va a beneficio dell'ambiente, in quanto sostiene il trasporto ferroviario e la mobilità, che è meno inquinante del trasporto su strada, riducendo al contempo la congestione stradale.

Ciò è particolarmente importante in questo caso a causa delle gravi interruzioni del traffico e della connettività subite dalla città di Genova a seguito del crollo del ponte. La Commissione ha concluso che le misure sono conformi alle norme dell'Ue in materia di aiuti di Stato, in particolare gli orientamenti della Commissione del 2008 sugli aiuti di Stato alle imprese ferroviarie.

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