Luci e ombre nel trasporto ferroviario sulla line che collega Milano a Genova.

Infatti, dice il Comitato Pendolari Genova-Milano (Assoutenti Liguria) “abbiamo avuto modo di riscontrare risultati positivi in questo inizio di 2020 e che sono, per quanto concerne gli InterCity, ascrivibili in particolar modo all’utilizzo delle E.414 che permettono di raggiungere su alcune tratte (da Arquata a Tortona e da Pavia a Rogoredo) velocità più elevate”.

A questo si aggiunge anche il “quasi annullamento dei ritardi nell’hangaraggio degli IC a Milano Centrale e la sensibile diminuzione dei guasti infrastrutturali. Evidenziando anche la meritevole adozione del servizio di pulizia “mobile” a bordo di alcuni InterCity, attivo durante tutto il tragitto Genova-Milano”.

Capitolo a parte è quello relativo ai due Regionali Veloci 2162 e 2163: pur “nella loro potenziale utilità, come confermato da alcuni pendolari genovesi, in quanto considerati confacenti ai loro orari di lavoro, presentano una serie di criticità che purtroppo incidono molto negativamente sulla resa”.

Dal report, infatti, emerge che le attuali performance dei treni 2162 e 2163 offerte da Trenord ai pendolari e ai viaggiatori siano inaccettabili e procurano “due enormi danni: ai pendolari piemontesi che si sono ritrovati due treni inutilizzabili a causa dei continui ritardi e cancellazioni. Tanto inutilizzabili che l’utenza di Voghera, Tortona, Novi e Arquata è decresciuta del 45% spostando la scelta al mattino sul RV 2180 e sui R 2160 e 2164 e alla sera sul RV 3969. Questi treni sono dunque diventati a bassissima frequentazione tanto da aver indotto Trenord a inserirli negli elenchi dei treni cancellati a seguito dell’emergenza Corona Virus.

Ai pendolari genovesi che si aspettavano due treni efficienti in orari prima scoperti da altra offerta (è fondamentale poter contare su un treno che arrivi a Lambrate alle 8 del mattino e che da Lambrate parta alle 17.30 per giungere a Genova attorno alle 19.20) e che invece si sono trovati due treni inaffidabili, sia per le prestazioni (ritardi e cancellazioni), sia per le precarie condizioni del materiale (vecchissime carrozze MD dei primi anni ’80)”.

Inoltre i convogli 2162 e 2163, grazie alle loro “inqualificabili prestazioni, danneggiano la circolazione dei treni immediatamente a ridosso, ovvero l’IC 652 al mattino (l’unico IC che non è riuscito a migliorare sensibilmente le prestazioni nel 2020, salvo nei giorni in cui il 2162 è stato cancellato) e l’IC 679 la sera. Le cause delle prestazioni negative di 2162 e 2163 sono da ascrivere alla gestione Trenord (priva di base di appoggio a Genova con ripercussioni sia dal punto di vista della gestione del personale, sia della manutenzione dei treni), alle partenze in ritardo da Milano P.Garibaldi e alla difficoltà di circolazione fra Milano P.Garibaldi e Milano Lambrate”.
I suggerimenti del Comitato per salvare i due treni:
per il 2162
1. Estensione del servizio anche al sabato, domenica e festivi.
2. Cancellazione delle fermate di Pontecurone (coperta da R 2160 e 2164 e da RV 2184) e di Pizzale/Lungavilla (coperta dai R 2160 e 2164).
3. Anticipo arrivo a Milano Rogoredo alle 7.47 e a Milano Lambrate alle 7.59.
4. Attestazione a Milano Lambrate.
Per il 2163
1. Estensione del servizio anche al sabato, domenica e festivi.
2. Origine del treno da Milano Lambrate alle 17.25.
3. Indirizzamento da Milano Lambrate a Milano Rogoredo lungo linea diretta e non lungo linea degli orti con contrazione del tempo di percorrenza di 5’ con partenza da Milano Rogoredo anticipata conseguentemente alle 17.32.
4. Cancellazione della fermata di Ronco Scrivia (già servita da RV 2525 attraverso coincidenza a Arquata Scrivia).
5. Anticipo arrivo a Genova Piazza Principe alle 19.15 con partenza alle 19.18 e arrivo a Genova Brignole alle 19.24.

Foto 1 e 2 Andrea Catzeddu

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