Ancora novità sul fronte dell'incidente all'ETR 400.

"È arrivata ieri sera comunicazione dalla procura del rilevamento di un difetto interno all'attuatore: da prove in campo sembra ci sia un'inversione dei cablaggi interna al dispositivo che si è andato a sostituire".

Queste le parole di Marco D'Onofrio, direttore dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle Ferrovie, riferendo in commissione Lavori pubblici al Senato sul deragliamento del Frecciarossa.

"Questo giustifica il problema trovato dai manutentori nel fare le verifiche prima di rilasciare l'apparato al regolatore di circolazione, qualcosa evidentemente non funzionava a dovere - ha spiegato d'Onofrio - È una prima evidenza ma non giustifica completamente tutto. Noi come agenzia ci accingiamo a fare una procedura di 'safety alert' una volta noti gli estremi del componente e del lotto di fabbricazione: avviseremo tutte le autorità di 'safety' europee del difetto riscontrato sul componente. RFI intanto ha sospeso il montaggio di ulteriori attuatori di questo tipo in attesa di capire quello che è accaduto".

Intanto si procede coi lavori nella zona dissequestrata scavando per creare una piattaforma in cemento che dovrà garantire il lavoro delle gru che dovranno rimuovere in sicurezza gli elementi dell'ETR 400 n.21.

In queste ore pare si stiano tuttavia cercando soluzioni alternative alla rimozione degli elementi per intero e si starebbe affacciando l'ipotesi di smontare assi e carrelli trasportandoli separatamente, in modo da arrivare a diminuire il peso dei singoli trasporti che saranno necessari.

Ancora non è chiaro che ne sarà del resto del treno incidentato. Si dovranno probabilmente valutare i danni per capire se, con la linea nuovamente aperta per la produzione di altri ETR 400, sarà possibile sostituire quelli non recuperabili.

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