È approdata nella giornata di ieri all'APM Terminals di Vado Ligure la M/V Maersk Kotka, prima delle sette navi del servizio ME2 di Maersk che collega il Mediterraneo con il Medio Oriente e l’India.

 

Diventa quindi operativo il nuovo terminal container di Vado Gateway, l'infrastruttura portuale gestita da APM Terminals Vado Ligure, società del gruppo danese APM Terminals, tra i principali operatori terminalistici al mondo.

La nave è una portacontainer con una capacità di oltre 6.400 TEU ed è partita dal porto di Tangeri in Marocco. Giunta a Vado Gateway dopo gli scali ad Alcegiras, Valencia e Fos Sur Mer/Marsiglia, proseguirà il suo viaggio verso Port Said in Egitto e vari altri terminal in Arabia Saudita, Oman ed Emirati Arabi, fino ad Abu Dhabi.

Insieme alle altre sei navi della linea, la M/V Maersk Kotka si occuperà del collegamento tra Medio Oriente e India con Vado Gateway una volta alla settimana.

Del suo imponente carico, una parte dei contenitori è stata affidata alle compagnie di trasporto che preventivamente hanno preso un appuntamento mentre l’altra parte di container è stata caricata su alcune tradotte merci trainate da D.145 che collegano Vado Ligure agli interporti di Pioltello (Milano), Rubiera (Modena) e Padova.

Il servizio ME2 non sarà il solo per Vado, visto che è previsto per l’inizio di marzo l’arrivo anche di MMX, la seconda linea marittima di Maersk che collega il Mediterraneo col Canada. In questo caso saranno cinque le navi impiegate, da circa 2.500 TEU ciascuna, che arriveranno a Vado Gateway una volta alla settimana.

Il porto è stato realizzato con un investimento di 450 milioni di euro e inaugurato il 12 dicembre 2019 ed è la più importante infrastruttura portuale realizzata in Italia negli ultimi decenni. Entro la fine del 2020 dovrebbe dare lavoro a circa 300 persone.

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