Sono terminati nella notte gli interrogatori dei cinque operai - un caposquadra e quattro dipendenti di Rfi - indagati dalla procura di Lodi per il deragliamento del Frecciarossa 9595.

In dodici ore complessive tutti gli indagati, che la notte precedente l'incidente lavoravano su un cantiere nei pressi del PM Livraga, avrebbero risposto alle domande della pm Giulia Aragno e degli investigatori su quello scambio "non in posizione giusta", secondo le prime ipotesi della procura, che ha deviato l'ETR 400 n.21 facendolo schiantare contro sette ostacoli prima di finire la corsa contro un fabbricato di servizio . Dall'interrogatorio emerge che tutti i cinque operai hanno lavorato sullo scambio.

Ciascuno ha provato a chiarire le azioni compiute negando le accuse e nessuno sa spiegare perché il deviatoio era in una posizione sbagliata e ha fatto deragliare il treno.

Gli accertamenti tecnici, insieme alla ricostruzione della catena di comando, potrebbero portare a nuovi iscritti nel registro degli indagati, mentre prosegue l'attività investigativa guidata dal dirigente della Polfer Angelo Laurino e dal vice questore Marco Napoli che coordina il Nucleo operativo incidenti ferroviari.

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