Nessuna sorpresa. Così come era stato anticipato, dopo la pausa natalizia non sono ripresi i lavori per il raddoppio della ferrovia Messina - Palermo.

Continua dunque lo scontro tra Rete Ferroviaria Italiana e Toto Costruzioni. La ditta lamenta la mancata corresponsione dei pagamento per l'avanzamento lavori, mentre da parte sua RFI si è detta pronta anche a rescindere il contratto se la Toto intende bloccare le opere.

Nel mezzo, come sempre, finiscono gli operai che hanno organizzato un presidio in prossimità del cantiere aperto nel tratto Cefalù - Ogliastrillo, parte della linea interessata dagli interventi di potenziamento.

Con loro i sindacati Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil. 

“Speravamo – dichiarano i segretari generali di Fillea Cgil Palermo Piero Ceraulo, di Filca Cisl Palermo Trapani Francesco Danese e Pasquale De Vardo, segretario generale Feneal Uil tirrenica – che il cantiere ripartisse oggi, anche in parte, con un minimo di attività, ma invece gli operai edili attualmente impiegati non sono stati richiamati al lavoro e sono rimasti a casa  e non era presente nessuno delle imprese affidatarie. Abbiamo registrato, come si temeva, il fermo totale dei lavori. L'allarme rimane alto e ci aspettiamo che dalla convocazione di giovedì prossimo risposte risolutive per fare ripartire il cantiere”.

La vicenda sarà affrontata nei prossimi giorni nella sede dell'assessorato regionale Infrastrutture e Trasporti. Il prossimo 9 gennaio è infatti previsto un tavolo tecnico tra l'assessore Marco Falcone e i rappresentanti dei lavoratori. 

 

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