Importanti novità, corredate da interessanti numeri quelle snocciolate dall'AD di RFI Maurizio Gentile durante l'audizione in Commissione Trasporti della Camera.

La prima riguarda la Toscana. I treni ad Alta Velocità che attraverseranno la regione nel 2020 avranno tempi di percorrenza più lunghi, ma, ha detto Gentile, i rallentamenti non saranno classificabili come ritardi perché saranno inseriti nei nuovi orari.

La rete ha bisogno di manutenzione dopo 10 anni di servizio” è quanto ha spiegato l'AD. Nel 2020 i treni interessati dai rallentamenti saranno i treni fast sulla linea Roma - Milano, la linea Roma - Venezia, Roma - Verona che vedrà una nuova fermata a Santa Maria Novella.

Numeri anche per Roma e Milano. Secondo Gentile nel trasporto ferroviario stiamo assistendo ad una “crescita fortissima della domanda” che comporta che ad esempio nelle maggiori stazioni, quelle di Roma Termini e Milano Centrale, i treni movimentati passeranno rispettivamente dai 734 del 2015 a 981 nel 2020 (con un aumento di 250 treni) e dai 612 del 2015 ai 750 nel 2020 (+24 treni). Nella Capitale, ha precisato Gentile, del totale dei treni movimentati, i convogli in transito passeranno dai 77 del 2015 ai 161 del 2020.

Nonostante l’incremento di traffico, tuttavia, la puntualità in arrivo a Roma Termini passa dal 53,8% del 2018 al 70% del 2019. Una puntualità maggiore a quella di Milano “nonostante Roma movimenti una quantità di treni maggiore”, ha puntualizzato Gentile, che ha evidenziato per Milano la necessità di ridurre i transiti (che nel 2020 si ridurranno di 12 treni) per consentire alla stazione di accogliere più treni.

Nel complesso, comunque, la puntualità sulla rete ferroviaria nel 2019 è “fortemente migliorata” rispetto al 2018. Gentile nella stessa audizione ha inoltre precisato che quest’anno la puntualità entro i 5 minuti dei treni a mercato è passata dal 52,3% del 2018 al 65,9%, con un aumento di quasi 14 punti percentuali. Nel 2018, ha detto Gentile, i risultati sulla puntualità “non sono stati soddisfacenti” per una serie di motivi, tra cui incidenti importanti, cantieri e guasti: ma il dato del 2019 dimostra come “molte delle azioni avviate nel 2018 hanno migliorato fortemente il servizio”.

Per quanto riguarda invece il servizio universale, per Gentile, si è passati da 55,7% a 61,6% con un miglioramento di 6 punti. Il traffico regionale è passato dall’86,7% all’88,99%, con +2,2 punti. “Se si guarda alla puntualità entro i 10 minuti, il dato del 65,9% del 2019 sale al 77,7%, mentre passa all’80,8% se si considera la puntualità entro i 15 minuti”, ha spiegato Gentile, evidenziando come in realtà solo “il 20% dei treni in viaggio è arrivato con oltre 15 minuti” di ritardo.

Tornando ai numeri dei convogli, una specifica arriva su quelli AV. “La stazione di Venezia Santa Lucia avrà 120 treni AV al giorno, 15 in più rispetto allo scorso anno. Milano Centrale avrà come servizi AV 235 treni al giorno, con 17 convogli in più; Bologna 216, con 15 treni in più; Firenze 166 treni, con un aumento di 14; Roma Termini 282, +14; Napoli 155, +26. A queste si sommano Rho Fiera, con 42 treni al giorno; a Milano Rogoredo 130 soste al giorno, +34 rispetto allo scorso anno; Reggio Emilia 86, +17; Napoli Afragola 75 treni, con 23 in più rispetto al 2018”.

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