Di rotabili demolendi ultimamente ne abbiamo seguiti tanti, ma ieri è stata una giornata che, in questo ambito, rimarrà singolare.

Questo perché, in parti opposte del Paese, ne sono partiti due molto carichi di storia ferroviaria.

Il primo tra Milano Certosa e Alessandria ha visto il trasferimento delle E.633.096, .108 e .110 oltre che del 245.2122 mentre il secondo tra Cosenza e Bari dei rimorchi Le 803.045, .049, .050, 136 e .148.

Da un lato, dunque, si smantellano ancora le ultime "Tigre" rimaste, dall'altro si svuota anche il deposito di Cosenza, da anni ricovero di mezzi abbandonati.

Come sempre, per coloro a cui non interessa il riso senza lattosio ma non possono vivere senza avere qualche "numero", andiamo a riepilogare i dati dei mezzi coinvolti.

La E.633.096 è una Sofer-Ansaldo datata 1987, la E.633.108 è una Sofer-Marelli dello stesso anno parimenti alla E.633.110. Tutte e tre, dunque, chiudono ufficialmente la loro carriera dopo 32 anni di esercizio, anche se gli ultimi trascorsi in stato di accantonamento.

Decisamente più vecchio il 245.2122 che è stato realizzato da Ferrosud nel 1976. 43 anni per lui, età giovanissima per un uomo (!) ma molto meno per un automotore.

Veniamo dunque ai rimorchi Le 803. Il Le 803.045 è un Sofer-Italtrafo del 1973 mentre dello stesso anno, ma realizzati da Stanga-Italtrafo sono i Le 803.049 e .050. Di Savigliano-Asgen nel 1972 è il Le 803.136 mente sempre di Savigliano-Asgen ma di un anno dopo il Le 803.148.

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