Come abbiamo visto, nella giornata di ieri è stato caricato il nuovo orario di Trenitalia, in una versione pressoché completa o comunque molto più di quanto non lo fosse il giorno prima.

Detto, fatto, sono subito sorte delle problematiche, legate alla città di Torino dove il nuovo orario porterebbe un taglio del 30% dei treni diretti, in partenza e arrivo, passando da 136 a 86, con una drastica riduzione delle corse verso Milano, Venezia, Bologna e Firenze.

Sull'argomento che sta scatenando società civile e politica interviene subito Trenitalia.

"La nuova offerta commerciale di Trenitalia in vigore dal 15 dicembre 2019 è il risultato del processo di assegnazione delle tracce orarie fatte dal gestore della rete ferroviaria nazionale Rete Ferroviaria Italiana e delle richieste che questa ha fatto a tutte le Imprese ferroviarie. È questo il motivo sia di una diversa modulazione delle proposte commerciali sia di eventuali difformità di orari rispetto a quelli oggi in vigore".

"Nello specifico, per quanto riguarda i collegamenti da/per Torino, Trenitalia conferma che dal 25 novembre, concluso il caricamento sui sistemi di vendita, saranno acquistabili sul sito web trenitalia.com (a oggi già disponibile sui tutti i canali di vendita Trenitalia il 94% dell’offerta Frecce e l’89% dell’offerta commerciale complessiva) tutti i treni previsti dall’offerta commerciale inverno 2019-2020. Questi treni rientrano nella quota, pari all’11% dell’offerta commerciale complessiva, non ancora disponibile".

Saranno 55 i collegamenti fra Torino e Milano previsti nell’orario in vigore dal 15 dicembre, di cui:
6 Torino – Milano Centrale;
6 Torino – Venezia:  via Milano Porta Garibaldi
26 Torino – Roma fast: via Milano Centrale
15 Torino – Roma: di cui 14 via Milano Porta Garibaldi; 1 via Milano Centrale
2 Torino – direttrice Adriatica via Milano Porta Garibaldi

"Tutti i collegamenti che arrivano/partono da Milano Centrale avranno coincidenze da e per Venezia a 25 minuti. Nell’ambito del processo di costruzione del nuovo orario RFI ha, infatti, riproposto alle Imprese ferroviarie di trasporto viaggiatori alcune azioni anche in termini di fermate, in particolare su Milano, chiedendo loro di utilizzare la stazione di Milano Porta Garibaldi per i collegamenti Torino – Venezia.

Oltre allo spostamento di fermate, il piano per la puntualità prevede soprattutto una riorganizzazione complessiva di tutte le tracce orarie con l’obiettivo di incrementare la regolarità del servizio, mantenendo l’attrattività commerciale grazie alla condivisione delle azioni intraprese con le Imprese ferroviarie: negli ultimi 10 anni il traffico AV è cresciuto più del 300% e c’è quindi bisogno di riordinare tutti i flussi in modo da eliminare eventuali interferenze.

RFI ha inoltre attivato un tavolo permanente con le Imprese ferroviarie e Regione Lombardia, in relazione al Contratto di servizio di quest’ultima con la società Trenord, per impostare le azioni future volte ad una migliore organizzazione della capacità di traffico della stazione Milano Centrale i cui effetti si vedranno già dal prossimo cambio orario (15 dicembre 2019) ma anche successivamente.

Parallelamente, dal punto di vista infrastrutturale, Rete Ferroviaria Italiana ha avviato l’installazione della tecnologia HD (High Density) ERTMS per rendere più fluida la circolazione in corrispondenza dei grandi nodi urbani ferroviari di Milano, Firenze e Roma. Sarà così possibile migliorare gli standard di regolarità e puntualità del traffico ferroviario in tutte le stazioni delle principali aree metropolitane del Paese ed eliminare i cosiddetti “colli di bottiglia”.

Dure sono però le parole della consigliera comunale della Città di Torino Federica Scanderebech: "Un colpo a ciel sereno il pesante taglio, annunciato per mezzo stampa, di numerosi treni ad alta velocità Frecciarossa ed Italo diretti nelle principali Città Italiane. Mi unisco alle preoccupazioni delle Associazioni di Categoria, condividendo che l'ipotesi di pesanti tagli sia da respingere con forza".

Continua Scanderebech: "In un momento in cui il dibattito sulla TAV è attuale più che mai, non possiamo permettere che Torino e il Piemonte vengano pesantemente relegati ai margini e tagliati fuori da una parte non secondaria di collegamenti strategici diretti verso le principali Città Italiane. Per questo motivo ho chiesto comunicazioni urgenti in Aula per sollecitare l'Amministrazione Comunale a prendere una forte posizione. Mi auguro quindi la Sindaca lunedì in Sala Rossa ci voglia spiegare cosa intenda fare per evitare di relegare ancora una volta Torino ai margini".

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