In questi giorni abbiamo seguito le novità in Veneto e Liguria con l'introduzione dei nuovi Rock e Pop.

Vediamo ora cosa succederà nei prossimi mesi in un'altra regione importante, il Lazio.

Per il trasporto nella regione della Capitale è previsto oltre un miliardo di euro di investimenti dei quali 900 milioni saranno destinati a nuovi treni, in particolare ai 65 Rock (12 convogli a 5 casse e 53 a 6 casse), destinati a prendere il posto degli ormai obsoleti TAF. 
Dovrebbero rimpiazzarli un po' ovunque, in particolar modo sulle linee FL1 e FL3.

Previsti anche tre treni Diesel bimodali per il servizio tra Rieti e Roma via Terni senza rottura di carico e quattro treni regionali veloci che possono arrivare fino a 200 chilometri orari dei quali, però, al momento, si è persa ogni traccia.

I primi 12 Rock di Hitachi Rail sono previsti entro marzo 2020, fino ad arrivare a regime nel 2023 con gli ultimi 17 esemplari. 

Per quanto riguarda le infrastrutture, il 2023 è l'anno in cui si vedrà probabilmente il raddoppio di un altro tratto della linea che collega Viterbo con Roma. Dopo Roma-Cesano, il tratto che verrà raddoppiato arriverà fino a Bracciano.

Secondo quanto detto dal direttore di Trenitalia Lazio Simone Gorini il raddoppio Cesano-Bracciano "consentirà anche un aumento della capacità della linea che passerà dagli attuali 4 ai prossimi 10 treni".

"Sono previsti inoltre un nuovo sistema di distanziamento, interventi puntuali nelle stazioni per la soppressione dei passaggi a livello e l’upgrade tecnologico della linea per aumentare la velocità di punta fino a 100 chilometri orari".

Dopo la Orte - Settebagni che ormai è stata dotata del blocco automatico, l'attenzione si concentra dunque sulla Roma - Viterbo, con un upgrade tecnologico decisamente atteso.

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