Cinquanta macchine, grosso modo. Forse qualcuna in più, forse, probabilmente, qualcuna in meno.

Questa la dotazione attuale rimasta a Trenitalia delle leggendarie E.444 "Tartaruga", da anni ormai Riqualificate in E.444R.

Un Gruppo nato ufficialmente nel 1964 con la progettazione e che ha visto la luce a partire dal 1967 e che rischia di vedere il suo definitivo tramonto nel giro di qualche mese.

Allo stato attuale, su 113 macchine costruite, se si escludono i prototipi che in qualche modo fanno storia a sé, restano, secondo i nostri calcoli, 52 unità ancora in servizio regolare, delle quali quattro che in una maniera o nell'altra, almeno secondo voci, interesserebbero Fondazione FS Italiane.

La prima è la E.444R.005 che già dovrebbe essere in asset. La seconda "attenzionata" per quando finirà il servizio regolare dovrebbe essere la E.444R.041 mente la terza risulterebbe secondo le ultime informazioni la E.444R.046 che avrebbe preso il posto della E.444R.069 che sarebbe invece stata scartata.

Tutte le altre risultano accantonate (molte a Milano Greco Pirelli) oppure demolite nei due siti di San Giuseppe di Cairo e Bari Lamasinata.

Il destino delle Tartaruga è dunque segnato, ormai le si vede sempre più raramente e sempre su treni con percorrenza più breve, principalmente lungo l'asse Milano - Genova o sull'Adriatica dove sempre più raramente si spingono fino a sud.

E se le indiscrezioni raccolte dovessero trovare conferma, già domani potrebbe esserci un altro invio di unità da demolire. La fine è ormai prossima.

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