Un vero e proprio bollettino di guerra.

Questo quello che si evince guardando i dati della Ferrovia Roma - Viterbo gestita da ATAC.

Centocinquantuno treni soppressi, 97 urbani e 54 extraurbani, il tutto in poco più di un mese, dal 17 settembre al 25 ottobre.

Un vero e proprio stillicidio per una ferrovia che rischia di chiudere perché non sarebbe nemmeno particolarmente sicura. L’agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie avrebbe infatti dato l’ultimatum alla Regione Lazio che rimane proprietaria della linea.

“Qualora per tale tratta non vengano comunicati, entro i tempi indicati, gli elementi richiesti, con la presente nota questa agenzia non avrà elementi per poter ritenere presenti, sulla tratta medesima, le condizioni per l’effettuazione in sicurezza di servizi di trasporto ferroviario. E, pertanto, tali servizi non potranno essere proseguiti”.

Si rischia la chiusura, insomma, per una linea che pure avrebbe molto da dare, essendo utilizzata da studenti e pendolari tanto nella tratta urbana intorno a Roma quanto in quella della Tuscia, nella zona di Viterbo.

Le segnalazioni di criticità sono all'ordine del giorno, i treni ormai sono vecchi e sporchi e interventi se ne sono visti pochissimi negli ultimi anni per una riqualificazione. Il tempo è scaduto, ora bisogna capire che fare di questa linea.

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