Arriva una risposta dalla Corte di Giustizia Europea sulla controversia relativa all’affidamento diretto del servizio di trasporto ferroviario a Trenitalia da parte della Regione Sardegna.

Detto affidamento era stato impugnato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, AGCM, davanti al TAR.

Ritenendo che non fosse necessario indire una gara, la Regione Sardegna, a seguito di una negoziazione con Trenitalia, nel 2017 le aveva affidato direttamente il servizio di trasporto pubblico ferroviario regionale di passeggeri per il periodo compreso tra il 1° novembre 2017 e il 31 dicembre 2025.

L'AGCM, avendo ricevuto una segnalazione relativa a presunti vizi che inficiavano tale procedimento di aggiudicazione diretta, ha proposto ricorso avverso quest'ultima dinanzi al Tribunale amministrativo regionale per la Sardegna. Secondo l’Autorità, la Regione avrebbe dovuto mettere a disposizione degli operatori economici potenzialmente interessati tutte le informazioni necessarie per la formulazione di un’offerta commerciale e avrebbe dovuto effettuare una valutazione comparativa delle offerte motivando la scelta dell’operatore economico aggiudicatario dell’appalto.

La Corte, dando ragione alla Regione Sardegna ha sentenziato nella giornata di ieri come “Le autorità nazionali competenti che intendano procedere all’aggiudicazione diretta di un contratto di servizio pubblico di trasporto di passeggeri per ferrovia non sono tenute, da un lato, a pubblicare o comunicare agli operatori economici potenzialmente interessati tutte le informazioni necessarie affinché essi siano in grado di predisporre un’offerta sufficientemente dettagliata e idonea a costituire oggetto di una valutazione comparativa e, dall’altro, ad effettuare una siffatta valutazione comparativa”.

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