Il sindacato CUB Trasporti Napoli, ha diramato il seguente comunicato stampa, con il quale intende rilanciare il servizio universale/base Treni Notte.

L’assemblea dei lavoratori del servizio, visto l’andamento di totale abbandono hanno deciso di comunicare il proprio disappunto con le politiche aziendali di continuare con il servizio come fatto fino ad oggi. E’ dimostrato ormai che, su molti servizi Intercity Notte, le carrozze viaggiano vuote in andata e ritorno, poiché negli anni, per risapute logiche di mercato, si è data maggiore spinta nelle prenotazioni all'Alta Velocità adeguando la clientela al tempo di viaggio minore rispetto al servizio Treni Notte, un servizio caratterizzato da continui disagi, dovuti soprattutto al ridotto esercizio della manutenzione. Preferendo, addirittura, il trasporto su gomma e favorendo a dismisura nuovi competitor, certamente più inquinanti. Quindi, è il momento di cambiare tendenza, riempire i Treni Notte piuttosto che incentivare il trasporto su gomma.

 

Stimolare la domanda, creando un marketing ad Hoc incentrato sull'offerta proposta, basata proprio sul risparmio del costo del biglietto. E’ inutile offrire prodotti di prima colazione o altri kit al viaggiatore se non va al regime il know how del servizio in essere.

Inoltre, oltre a puntare sull'economy ticket, nello stesso tempo bisogna garantire costantemente la manutenzione del materiale rotabile ed offrire: puntualità, assistenza e qualità tramite il personale, sia a terra che a bordo treno.

Noi del sindacato CUB Trasporti, abbiamo sempre ribadito che: ”va contrastata la logica dell'esternalizzazione con conseguente utilizzo di appalti, sub-appalti, di cooperative con il meccanismo del massimo ribasso realizzato attraverso la riduzione del salario, del ricatto verso lavoratori che vivono nel costante timore della perdita del lavoro”. Gravi sono le accuse e i mea culpa nei recenti comunicati pubblicati da alcune sigle firmatarie del CCNL A/F del 16/06/2016.

Per questo, lo Stato italiano, deve tutelare i suoi servizi pubblici e i lavoratori che operano su quei treni, paradossalmente pagati attraverso i contribuenti. Non si tratta di un ritorno al passato, non viene messa in discussione l'AV, ma Trenitalia, deve onorare il contratto stipulato con il MiT e il MEF dove sono stati stanziati milioni di euro di soldi pubblici e, quindi, dalle parole bisogna adesso passare ai fatti, provando appunto a centrare quest’ obiettivo rispettando l'affidamento: la famosa Carta del Servizio Universale.

 

Ed infine, per quanto concerne il servizio, i prezzi dovranno subire delle variazioni consistenti e accessibilità economica per tutti (Servizio Universale/Base), è al quanto assurdo trovare un ticket di un vettore di volo ad € 9.90 e una cuccetta CF senza offerta ad € 42.00 (esclusa la tratta) per poi viaggiare con carrozze vuote.

Nei periodi dell’anno di bassa stagione, si dovrà sensibilizzare ancor di più lofferta economica del servizio pubblico degli Intercity Notte con una logica di guadagno di maggiore affluenza, certamente più redditizio rispetto agli “0/Trasportati” della bassa stagione.

Basta con la logica dei treni vuoti, la mission possible dovrà avere il target di provare a rivitalizzare il servizio, rendendolo economicamente più vantaggioso e pubblicizzato, insomma, una valida competizione al trasporto su gomma e, ad altri possibili investitori su ferro.

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