Ritorna un nuovo appuntamento con “Top & Flop”! la rubrica di Ferrovie.Info in cui annoveriamo personaggi, aziende, enti o categorie che si sono, a nostro avviso, distinti in positivo e in negativo questa settimana. 

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Partiamo!

TOP - Germania e Deutsche Bahn

Ehhh, che volete farci. L'erba del vicino è sempre più verde, ma pure le ferrovie non scherzano. Torniamo a guardare con occhi (bonariamente) invidiosi le ferrovie tedesche che hanno indetto, per mezzo della loro divisione Cargo, un bando di gara per un accordo quadro per la fornitura di fino a 400 locomotive bimodali.

Una "marea" di macchine ultra-tecnologiche che saranno sviluppate per viaggiare non solo in Germania, ma anche negli stati vicini. I candidati, infatti, devono dimostrare di aver completato con successo la procedura di ammissione per almeno 2 locomotive diverse negli ultimi 10 anni in uno o più Stati membri dell'UE o in Svizzera o Norvegia. 

Non c'è che dire, la Germania sta seriamente investendo sull'industria del trasporto su ferro e per averne conferma basta stare affianco ad una ferrovia DB per più di 10 minuti e contare quanti merci passano.

E in Italia? Oltre agli acquisti di E.405 ed E.412, avvenuti ormai quasi 20 anni fa, niente di nuovo sotto il sole se si escludono le poche 494 e quasi null'altro. Il "grosso" (se così lo vogliamo chiamare...) è in mano alle E.652, che tuttavia sono prossime ai trent'anni di età e più che alla frutta, stanno già pagando il conto. E come viaggiano le merci da noi? Facile. Andate sull'A1 e contate i tir. Ecco fatto.

Top, Germania!

FLOP - Valle d'Aosta e burocrazia italiana

Può un treno essere in ritardo ancora prima di muoversi in servizio regolare? In Italia, anche nella civilissima e specialissima (come il suo Statuto) Valle d'Aosta sì. La burocrazia e le sue lungaggini fatte di firme, moduli, timbri, accordi e scempiaggini varie ha bloccato per mesi l'inizio del servizio regolare dei BTR 813. Ora, forse (ma mai condizionale è stato usato in modo più opportuno) dovremmo esserci.

Domenica 6 ottobre due dei nuovi treni entreranno in circolazione sulla linea Aosta – Torino con 9 corse giornaliere, mentre un terzo convoglio sarà consegnato nei prossimi giorni.

Successivamente, per gradi, entreranno in circolazione tutti i cinque mezzi realizzati da Stadler e fino a pochi giorni fa oggetto di continue prove in diverse parti d'Italia.

Sarà un fuoco di paglia o la rivoluzione bimodale su rotaia è iniziata? Lo dirà il tempo, lo stesso "sforato" dalla messa in circolazione di questi convogli, ritardata a più riprese come solo da noi accade tra i paesi più civilizzati ferroviariamente parlando.

Quindi flop per l'enorme ritardo, anche se in cuor nostro speriamo presto di appioppare un top ai nuovi convogli.

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