Il Piano industriale 2019-2023 di FS Italiane conferma l’impegno del Gruppo per il Sud Italia, con una forte accelerazione degli investimenti.

L’impegno riguarda sia le infrastrutture, con circa 16 miliardi di euro (8,2 mld RFI, 7,8 mld ANAS), il 38% dei 42 miliardi di euro complessivi previsti nell’arco di Piano, sia la mobilità regionale e metropolitana su ferro e gomma con Trenitalia e Busitalia. Senza dimenticare lo sviluppo del turismo con i treni storici e le iniziative di Fondazione FS Italiane.

L’obiettivo è potenziare i trasporti regionali e a media e lunga percorrenza, migliorando il livello di servizio alle persone e rendere sempre più integrata e sostenibile la mobilità collettiva.

Trenitalia al Sud: collegamenti, servizi e investimenti per connettere luoghi e persone
È previsto un investimento di oltre 1,3 miliardi di euro (in parte finanziati con fondi regionali) per il rinnovo della flotta di Trenitalia nelle regioni del Sud. Investimento che consentirà di acquistare circa 200 nuovi treni regionali, di cui 120 sulla base dei Contratti di Servizio già sottoscritti. Convogli con i più alti standard di qualità, affidabilità e sostenibilità per garantire elevate condizioni di viaggio alle persone che utilizzano il treno.

In Campania, per quanto riguarda il trasporto regionale oltre 160mila viaggiatori hanno a disposizione circa 700 corse al giorno (428 regionali e 241 metropolitane). La Campania può vantare la flotta con più treni Jazz in Italia, 24 in tutto, che effettuano fino a 166 collegamenti giornalieri. L’ammodernamento della flotta offre ai viaggiatori più comfort e maggiore regolarità e sicurezza durante il viaggio, migliorando anche gli standard di puntualità. I nuovi servizi, come la customer care dedicata ai viaggiatori, permettono, inoltre, di individuare e soddisfare le esigenze di pendolari e turisti.

Sono invece 138 i collegamenti effettuati con Frecce, FrecciaLink e InterCity. Di questi 104 le Frecce che transitano ogni giorno dal nodo di Napoli, con fermate a Centrale (85 Frecce) e ad Afragola (37 Frecce). Sono invece 10 i Frecciargento che collegano Caserta e Benevento a Roma e Bari e 4 i Frecciabianca che collegano Napoli con Roma e la Calabria. Completano l’offerta 28 Intercity e 6 Freccialink al giorno. Nel 2018 oltre 10 milioni di passeggeri hanno scelto i treni a media e lunga percorrenza di Trenitalia da e per la Regione.

Gli investimenti di Rete Ferroviaria Italiana
Ammontano a oltre 9,5 miliardi di euro gli investimenti in opere prioritarie messi in campo da Rete Ferroviaria Italiana fino al 2026 per migliorare la mobilità su ferro in Campania, con una percentuale di opere finanziate che, grazie anche all’aggiornamento 2018-2019 del Contratto di Programma – parte Investimenti tra RFI e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (attualmente in fase di approvazione), supera il 75% del valore complessivo.

Fra i principali investimenti, la realizzazione della nuova linea Napoli – Bari, dal costo di 6,2 miliardi di euro. Il completamento dell’opera è previsto, per fasi, tra il 2023, anno di avvio del nuovo collegamento diretto Napoli – Bari, e il 2026. A lavori ultimati, il viaggio tra Napoli e Bari sarà coperto in due ore e quello fra Roma e Bari in tre ore.

Il miglioramento delle connessioni delle province più interne della Campania al sistema di trasporto nazionale, in particolare al sistema Alta Velocità Torino - Salerno, rientra nel più ampio processo di integrazione e di sostegno allo sviluppo socio-economico del Paese.

Ulteriori interventi programmati nella regione sono il potenziamento tecnologico e infrastrutturale del Nodo di Napoli, che sarà attivato per fasi entro il 2020, e l’elettrificazione, la velocizzazione e l’ammodernamento, entro il 2021, delle linee Salerno – Mercato San Severino – Avellino – Benevento e Mercato San Severino – Codola – Sarno. Tali opere garantiranno una maggiore regolarità della circolazione ferroviaria a favore dello sviluppo del trasporto regionale.

Completano il quadro l’upgrading tecnologico e infrastrutturale della linea Tirrenica verso Sud e il prolungamento della metropolitana di Salerno.

Busitalia Campania, l’impegno per il trasporto pubblico locale
Circa 14 milioni di euro (di cui il 70% finanziati dalla Regione Campania) nei prossimi due anni per l’acquisto di oltre 70 nuovi bus. Questo l’impegno di Busitalia Campania, società controllata di Busitalia (Gruppo FS Italiane) che gestisce il trasporto pubblico locale su gomma urbano ed extraurbano nella provincia di Salerno. Con 11 milioni 250mila chilometri percorsi in un anno, 275 mezzi e 500 dipendenti, Busitalia Campania gestisce in particolare il servizio urbano nel comune di Salerno e servizi urbani ed extraurbani nel territorio provinciale, dall’Agro nocerino Sarnese a tutto il Cilento.

Inoltre, Busitalia Campania ha presentato manifestazione di interesse per le gare per l’assegnazione della gestione dei servizi anche nei territori di Avellino e Benevento e nella Città Metropolitana di Napoli.

Fondazione FS Italiane, il turismo lento e il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa
È aumentato del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente il numero di persone che ha scelto di scoprire le bellezze della Campania con treni storici della Fondazione FS Italiane. Circa 9 mila viaggiatori e 76 treni storici all’1 ottobre 2019. Dai principali siti archeologici della regione al Museo Ferroviario Nazionale di Pietrarsa, dalla Reggia di Caserta, considerata la piccola Versailles italiana, agli itinerari lungo il Sannio e l’Irpinia: un’offerta ampia e variegata per visitare i luoghi più suggestivi della regione a bordo delle carrozze d’epoca della Fondazione FS.

I collegamenti in treno storico sono promossi in collaborazione con l’Assessorato al Turismo della Regione Campania. In particolare, il convoglio storico Pietrarsa Express collega in soli 20 minuti Napoli Centrale al Museo Ferroviario Nazionale di Pietrarsa, uno dei più importanti musei ferroviari d’Europa; il Reggia Express ferma al Palazzo Reale borbonico di Caserta, fra le mete più apprezzate dai turisti di tutto il mondo; Archeotreno Campania parte dal centro di Napoli alla volta delle destinazioni archeologiche più famose della regione: Pompei, Ercolano, Paestum, Ascea e Sapri, oppure Capua e Santa Maria Capua Vetere. Fra gli altri itinerari in treno storico in Campania, anche il Sannio Express e l’Irpinia Express.

Gli investimenti di Anas
Il Contratto di Programma 2016-2020 di Anas prevede circa 16 miliardi di euro di investimenti al Sud per la realizzazione e manutenzione di opere infrastrutturali, di cui circa 1 miliardo e 600mila euro saranno destinati alla Puglia, oltre 3 miliardi alla Calabria e circa 4 miliardi alla Sicilia.

In Campania Anas gestisce una rete di 1.345 km e ha in corso un piano di investimenti per un valore di 2,1 miliardi di euro che, su un orizzonte pluriennale, consentono di programmare interventi volti a manutenere e mettere messa in sicurezza la rete stradale esistente e attivare nuove opere per potenziare la viabilità campana. In particolare sul fronte della manutenzione programmata Anas sta investendo oltre 258 milioni di euro, comprensivo anche della quota di 72 milioni per il riassetto delle strade rientrate di recente in gestione.

Per le nuove opere sono in corso diversi interventi rilevanti per la rete campana. In particolare, il raddoppio da 2 a 4 corsie della Strada Statale 268 “del Vesuvio” per un valore di oltre 425 milioni di euro; di prossimo avvio i lavori sulla Strada Statale 212 “della Val Fortore” per un importo complessivo di 66,6 milioni.

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