Dopo un'indagine durata ben 14 mesi, l'Autorità Antitrust - garante della concorrenza – ha deciso per FS, e per le sue società controllate RFI e Trenitalia, una multa simbolica di 1000 euro.

Secondo quanto riportato dall'edizione  on line del quotidiano la Repubblica, a marzo del 2018, la società "Arriva Italia Rail" (DB) - che ha in mano il 5% del trasporto ferroviario in Italia, – aveva presentato un esposto all'Antitrust. Nell'esposto la società aveva segnalato una delibera della Regione Veneto che a gennaio del 2018 aveva assegnato a Trenitalia la gestione del trasporto passeggeri regionale e locale. Una assegnazione diretta e senza gara della durata di ben 15 anni (dal 2018 al 2032).

"Arriva Italia Rail" sostiene che Trenitalia si aggiudica il trasporto regionale e locale in Veneto perché ha potuto offrire qualcosa in cambio alla Regione. RFI - società consorella di Trenitalia, entrambe sono proprietà di FS - si è impegnata a eseguire degli importanti lavori, soprattutto lungo le linee pedemontane e nel bellunese.

Ora, "Arriva Italia Rail" spiega che le regole nazionali ed europee vietano a una società che gestisce i binari e peraltro in via esclusiva (come Rete Ferroviaria Italiana) di aiutare una società che offre il servizio come è Trenitalia, soprattutto quando la proprietà delle due società è la stessa.
L'analisi dell'Antitrust è però attenta e sottolinea che il Regolamento comunitario del 2007 non proibisce l'assegnazione diretta di un servizio. E prevede che questa assegnazione possa durare a lungo, fino a 15 anni, nel caso l'assegnatario del servizio (Trenitalia, nel caso specifico) porti in dote "beni di entità significativa" e investimenti importanti.

L’articolo integrale su la Repubblica.it.

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