Massimo rispetto per le vittime, ma un coro di "no".

Questo quello che viene fuori dai social alla proposta del Comune di Bologna di rinominare la stazione "Centrale" in "2 agosto".

Va detto che l'idea è ancora allo studio e che non è ancora chiaro se nel caso si tratterebbe di cambiare del tutto nome alla stazione o solo intitolarla alle vittime della Strage del 1980.

Quel che è certo è che nella giornata di ieri, dopo aver pubblicato la notizia, siamo stati letteralmente ricoperti di messaggi dei quali sostanzialmente nessuno a favore dell'iniziativa.

Secondo molti si creerebbe solo una gran confusione, visto che il nome è Bologna Centrale ormai da decenni, mentre per tanti altri sarebbe proprio la nuova denominazione a non essere pratica e ad essere più appropriata per una via o per una fermata della Metropolitana, che però a Bologna non esiste.

Per altri il problema è pratico, si dovrebbero infatti cambiare i nomi di tutti i cartelli, di tutti gli orari collegati alla stazione con costi importanti e tempi lunghi. Oltretutto si creerebbe ancora più caos con i piazzali Est e Ovest che prenderebbero una denominazione se possibile ancora più complicata di quella attuale.

Per concludere, c'è anche chi ne fa un problema meramente di suono, con l'unione delle parole che in effetti risulta abbastanza cacofonica per un impianto ferroviario.

Insomma, tanti no ma anche, va detto, tante proposte. Dare più risalto all'orologio fermo dal momento dell'esplosione, oppure dedicare alle vittime della strage il piazzale antistante sono quelle più gettonate.

Ma forse quella che raccoglie più entusiasmi è quella più semplice e pratica, intitolare la stazione alle vittime della Strage senza cambiare il nome all'impianto, come già fatto per Roma Termini con Papa Giovanni Paolo II.

Probabilmente si tratterebbe di una scelta di assoluto buonsenso.

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