Come abbiamo visto, nei giorni scorsi Trenitalia ha indetto una gara per l'acquisto (anche) di convogli regionali da 200 km/h.

Si tratta di un fatto del tutto inedito per le nostre ferrovie, dove mai, prima di oggi, si è puntato all'acquisto di materiale nato per treni regionali a quella velocità.

La gara prevede fino a 100 convogli con un minimo di 22 ordinati contestualmente alla stipula dell’accordo quadro, quindi quello garantito è un numero piuttosto basso in relazione alla estensione della nostra rete ferroviaria.

Ma questi nuovi convogli, ammesso che vedranno mai la luce, dove potrebbero circolare?

La domanda è sorta a molti, anche in considerazione del fatto che gli stessi dovrebbero essere alimentati a 3 kV cc, il che automaticamente li metterebbe fuori da quasi tutte le linee AV della penisola.

La nostra impressione è che il loro utilizzo sarà ristretto quasi esclusivamente a un tipo di relazione, quella che prevede il transito sulla Direttissima Roma - Firenze.

Attualmente i regionali che vi corrono sopra sono tutti "limitati" a 160 km/h. Un handicap non da poco se si considera che i mezzi AV sia di Trenitalia che di Italo sono lanciati a 250 km/h e rischiano di venire rallentati con evidenti perditempo.

Del resto su questa linea si scontrano da tempo due esigenze opposte. Da un lato quella dei gestori dei treni AV stessi, che probabilmente auspicherebbero che la linea venisse utilizzata unicamente da convogli con velocità minima di 200 km/h, dall'altro quella dei pendolari che dichiaratamente osteggiano la possibilità che i convogli regionali vengano instradati sulla Linea Lenta per evitare ulteriori allungamenti della percorrenza.

Emblematico in tal senso è l'esempio dei regionali tra Orte e Roma. Nella tratta in DD fungono spesso da "tappo" rispetto alle Frecce e agli Italo, ma solo a sentir parlare di spostamento sulla linea storica i pendolari, soprattutto quelli toscani, dissotterrano l'ascia di guerra...

Per questo motivo potrebbero forse inserirsi bene in questo contesto i nuovi regionali da 200 km/h, in grado di poter circolare "tranquillamente" sulla Direttissima senza esse d'intralcio e senza essere costretti a cambiare linea, diminuendo conseguentemente giocoforza il tempo di percorrenza.

Più un quieto vivere che una esigenza pratica, dunque, che si potrebbe applicare principalmente ai Roma - Firenze, ma in seconda battuta anche ai Roma - Ancona e ai Roma - Perugia.

Del resto, Fascicoli Orari alla mano, le linee oltre a questa dove potrebbero essere utilizzati con una logica scarseggiano. Attualmente ci sono alcune tratte con velocità massima raggiungibile maggiore di 160 km/h ma non sono molte e soprattutto si tratta di sezioni non sempre lunghissime.

A memoria, e senza la pretesa di citarle tutte, ci vengono in mente alcune tratte sulla Tirrenica Sud, ad esempio in zona Campoleone, Monte San Biagio, Pomezia e Latina, sulla Tirrenica Nord in zona Santa Marinella, Cecina, San Vincenzo e Grosseto o sulla Brindisi - Lecce, o in altri tratti dell'Adriatica.

È anche vero che RFI sta operando in diverse zone della sua rete per elevare la velocità massima proprio a 200 km/h, ma la sensazione è che se e quando arriveranno, questi treni troveranno residenza fissa sulla buona vecchia Direttissima.

Orario invernale Trenitalia
Giorni
Ore
Min.
Sec.

Aerei

La ferrovia che scompare

Approfondimenti

Ferroviaggi

Correva l'anno

Lavoro in ferrovia

Promozioni in corso

Eventi

Curiosità brevi

Treni e tecnologia